Paola Mammini/ “Dopo tre divorzi racconto ancora l’amore”

La scrittrice e sceneggiatrice di “Perfetti sconosciuti”, Paola Mammini, racconta sempre l’amore, sebbene la sua vita sentimentale non sia mai stata serena

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Paola Mammini è il libreria con il nuovo romanzo, Non puoi sapere anche l'amore

La sceneggiatrice italiana, Paola Mammini, ha portato sul grande schermo numerose pellicole il cui tema principale è sempre l’amore. Si potrebbe pensare che la vita sentimentale della scrittrice sia stata serena, ma in realtà nella sua di storia ci sono 21 case in affitto e 3 matrimoni. Esatto, di mariti ne ha avuti tre: il primo un direttore di scena di teatro, il secondo un sinologo 11 anni più giovane e il terzo un giornalista. I film in cui ha curato la sceneggiatura hanno fatto emozionare l’Italia intera, da Perfettit sconosciuti di Paolo Genovece a I Cesaroni e Love Bugs. Nonostante le sue storie d’amore siano terminate, l’amore è sempre il tema che predilige anche per i suoi romanzi, come l’ultimo: Non puoi sapere anche l’amore.Quando ho pronunciato i miei tre sì, ero sicurissima che sarebbe stato per sempre. Lo sentivo, ci credvo. Eppure non è stato così. Altre storie, invece, durano una vita- l’amore è più misterioso di un giallo di Agatha Christie. Come si può non scriverne?”.

PERFETTI SCONOSCIUTI

Lavorando nel cinema, Paola Mammini, ha conosciuto numerosi personaggi del mondo dello spettacolo: “Alessandro Gassmann ha una vera adorazione per la lettura. Tutti mi hanno regalato momenti importanti dentro e fuori dal set.ma uno su tutti, l’attenzione di Carlo Verdone nel farmi trovare ogni giorno, nelle riunioni a casa sua, l’acqua minerale senza bollicine. Lo so, magari sembra una cosa piccola, ma quanto sono belli i piccoli gesti di attenzione?”. La scrittrice è sempre alla ricerca delle emozioni, un lavoro che racconta fare fin da piccola: “Avevo la consapevolezza che non si vive in eterno. Ed ero arrabbiatissime per questo. Mi sembrava assurdo. Crescendo diciamo che non ho ancora imparato ad accettarlo. Ma non avendo scelto noi il quando e il dove provo a vievere tutto quello che mi capita, nel bene e nel male, senza risparmiarmi”. Anche la pellicola “Perfetti sconosciuti” deriva da una vera emozione: “Un amico di Paolo Genovece aveva avuto un incidente in motorino ed era stato ricoverato. Hanno dato alla moglie i suoi effetti personali tra cui il cellulare. Uscito dall’ospedale lei lo ha lasciato. Da lì abbiamo costruito il resto”.



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