Decathlon, rischia di morire per una maschera da sub inadatta/ Ultime notizie, torinese fa causa all’azienda

- Matteo Fantozzi

Decathlon, rischia di morire per una maschera da sub inadatta. Ultime notizie, torinese di 51 anni fa causa all’azienda per danni da pericolo di vita: ecco come è andata

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Rischia di morire per una maschera di Decathlon

Brutta vicenda quella con protagonista Ranieri Paluselli, 51enne torinese che ha rischiato di annegare in Oman per via di una maschera difettosa. Il modello in questione è precisamente la Easybreath, acquistata presso la nota catena di abbigliamento e attrezzature sportive, Decathlon. L’uomo ha raccontato la sua esperienza ai quotidiani: «Sono stato fortunato – le sue parole riportate dall’edizione online del quotidiano Il Messaggero – non solo sono ancora vivo, ma sono stato soccorso in tempo. Sarebbero bastati pochi minuti in più per riportare danni cerebrali». Paluselli stava morendo senza accorgersene, visto che lo stesso ha ammesso che «Mi sono praticamente addormentato senza accorgermene». Gli avvocati hanno deciso di citare in giudizio la nota azienda per danno da pericolo di vita, ma la Decathlon ha fatto sapere che l’attrezzatura in questione non presentava alcun difetto, ed è quindi pronta a difendersi. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

IL RACCONTO DEL COLLEGA

Poteva trasformarsi in una tragedia una sessione di snorkeling per Ranieri Paluselli che ha rischiato di morire a causa di una maschera non idonea acquistata da Decathlon. Agghiacciante è il racconto di un collega del timpanista che ha parlato come riportato da Il Giornale nella sua versione online. Ecco le sue parole: “Ero appena tornato sulla barca quando ho sentito urlare. Ranieri Paluslli era rivolto verso il fondale e non si muoveva. Aveva perso conoscenza”. Ora l’uomo ha deciso di presentare un esposto contro la ditta e ha ottenuto la possibilità di una mediazione il prossimo 26 luglio proprio con la stessa multianzionale. Avrà così la possibilità di esprimere tutte le sue perplessità legate alla maschera easybreath. L’uomo soffre di difficoltà respiratorie per una evidente scoliosi ma non aveva mai avuto problemi in altre sessioni di snorkeling. (agg. di Matteo Fantozzi)

TIMPANISTA RISCHIA DI MORIRE

Un timpanista del Teatro Regio di Torino ha rischiato la vita durante una sessione di snorkeling in Oman. Si chiama Ranieri Paluselli e il 14 settembre se l’è vista davvero brutta nonostante la sua grande esperienza. Il timpanista era letteralmente svenuto durante la sessione e poi ha puntato il dito dritto verso la maschera Easybreath acquistata da Decathlon. Rappresentante dell’Aida ha sottolineato di essere rimasto senza respiro a causa di una maschera da considerarsi non idonea. Nonostante l’uomo soffrisse di un problema respiratorio causato da una scoliosi molto marcata era riuscito in passato a districarsi sempre bene nello snorkeling, fino all’acquisto di questa maschera secondo lui alla base dei problemi incontrati. Ha deciso così di farsi assistere dagli avvocati Ambrosio e Commodo per fare causa alla nota azienda e cercare di far valere le sue ragioni.

LE PAROLE DEGLI AVVOCATI

I legali di Ranieri Paluselli hanno parlato della situazione come riportato dalla versione online de Il Giornale, sottolineando: “La maschera era nuova e probabilmente non era idonea. Chiediamo di fare maggiore attenzione nella vendita di questi prodotti. Il nostro cliente ha una capacità polmonare ridotta a causa di una scoliosi molto marcata, ma aveva già fatto snorkeling e non era mai successo nulla. Questo tipo di maschera probabilmente non era adatta a lui. E’ stato fortunato perché poteva morire“. L’uomo ora sta bene, ma di certo lo spavento è stato tanto e la volontà è quella di evitare che queste situazioni si possano ripetere con altre persone magari coinvolte in situazioni decisamente spiacevoli. Per questo servirà fare molta attenzione ed evitare di andare a vendere maschere pericolose per chi poi le andrà ad utilizzare.

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