Niente da dichiarare?/ Su Canale 5 il film diretto da Dany Boon (oggi, 31 luglio 2018)

- Cinzia Costa

Niente da dichiarare?, il film in onda su Canale 5 oggi, martedì 31 luglio 2018. Nel cast: Dany Boon che ha diretto anche la regia, Karin Viard, Benoît Poelvoorde e Julie Bernard. 

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il film commedia in seconda serata su Canale 5

CURIOSITÀ SULLA PRODUZIONE DELLA PELLICOLA

La seconda serata di Canale 5 di oggi, martedì 31 luglio 2018, ha scelto di mandare in onda per i suoi telespettatori la pellicola Niente da dichiarare?, prodotta nel 2010 per la regia di Dany Boon, il quale si è occupato anche del soggetto e della sceneggiatura mentre la produzione è stata firmata dalla casa cinematografica Les Productions du Chicon. Il montaggio invece, è stato realizzato da Luc Barnier con le musiche della colonna sonora che sono state composte da Philippe Rombi. La pellicola è stata realizzata da una collaborazione tra Francia e Belgio e la sua durata è di 108 minuti circa. Nel 2016 l’attore belga Benoît Poelvoorde è stato coprotagonista, insieme a Gérard Depardieu, del film commedia di Benoît Delépine intitolato “Saint Amour”che è stato proiettato in chiusura, fuori concorso, al Festival di Berlino. A fine 2018 è in uscita il film “Le grand bain”, titolo in italiano “7 Uomini A Mollo” dove Benoît Poelvoorde ha recitato al fianco di Mathieu Amalric e Guillaume Canet.

NEL CAST KARIN VIARD

Niente da dichiarare? è il film che Canale 5 propone per la sua seconda serata di questo 31 luglio 2018. È una pellicola di genere commedia del 2010, la regia è di è Dany Boon, che è anche autore del soggetto e della sceneggiatura, nonché interprete di uno dei due personaggi protagonisti della storia. Dany Boon è lo stesso regista che nel 2008 ha diretto il film intitolato “Giù al Nord” che ha avuto un grande successo e che in Francia ha registrato un incasso veramente straordinario. Nel film hanno recitato anche l’attrice francese Karin Viard e due attori di nazionalità belga, Benoît Poelvoorde e Julie Bernard. Karin Viard ha vinto ben due volte il Premio César, la prima volta nell’anno 2000 per la sua interpretazione nel film “Haut les cœurs!” e poi nel 2003 quando è stata protagonista in “Baciate chi vi pare”. Ma vediamo adesso la trama del film nel dettaglio.

NIENTE DA DICHIARARE?, LA TRAMA DEL FILM

La storia racconta del tempo in cui nei paesi europei valeva la chiusura delle dogane. E’ l’anno 1992. In seguito al trattato d’Europa i confini geografici del vecchio continente erano stati eliminati, di conseguenza tutti gli uffici inerenti non avevano più motivo di essere. E’ proprio con il crearsi di questa nuova situazione che due doganieri sono costretti a rivedere le loro vite e di cercare insieme nuove prospettive di lavoro. Uno dei doganieri è di nazionalità belga e si chiama Ruben Van Devoorde (Benoît Poelvoorde), l’altro invece è francese e si tratta del collega Mathias Ducatel (Dany Boon), entrambi scelti dai superiori per costituire il primo ufficio deputato a sbrigare le pratiche relative alle dogane “in collaborazione”, tra Francia e Belgio. I due non sono per niente soddisfatti del nuovo incarico e inoltre, anche se per motivi differenti, il loro continuo stare fianco a fianco diventa pesante e crea non poche difficoltà. La loro rivalità è evidente e la cosa rende ancor più complicato il rapporto con gli utenti che notano immediatamente l’inimicizia tra i colleghi. Uno dei motivi che hanno fatto inasprire i rapporti tra i due doganieri è l’amore che da un po’ di tempo Mathias prova nei confronti della sorella del collega. E’ proprio per questo amore che Mathias riesce ad accettare i lunghi turni al confine che gli vengono assegnati e i continui comportamenti aggressivi e arroganti di Van Devoorde. I due però si riavvicinano e durante i loro turni di notte finiscono addirittura col confidarsi l’uno con l’altro, mentre vanno in perlustrazione a bordo di una Renault 4L. Nel finale del film, anche se Mathias e Ruben non sembrano essere veramente amici, si rispettano come colleghi e si stimano a vicenda. Il trattato europeo, nato anche affinché tutti si sentano fratelli, resta una semplice manovra politica che i cittadini hanno difficoltà a comprendere e ad accettare.



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