Katia Ricciarelli/ Dalla presunta ludopatia all’aborto: “Un figlio mi è mancato ma…” (Belve)

- Hedda Hopper

Nessuna remora e nessun segreto, Katia Ricciarelli si racconta nell’ultima puntata di Belve partendo dalla sua passione (e non malattia) per il gioco e finendo all’aborto e a Pippo Baudo

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Katia Ricciarelli, Domenica In

Ultima puntata per il riuscitissimo programma di Canale Nove, Belve. Anche oggi, venerdì 6 luglio alle 22.45, l’appuntamento sarà con Francesca Fagnani e il suo ospite ovvero Katia Ricciarelli. L’ex moglie di Pippo Baudo oggi si racconterà senza peli sulla lingua e senza nessuna remora per la gioia dei suoi fan e di tutti coloro che l’hanno sempre amata, stimata e seguita anche nei momenti più complicati della sua carriera e della sua vita la stessa che, in gran parte, ha passato al fianco del re della tv, Pippo Baudo. Il divorzio è arrivato nel 2004 e da anni i due non si sentono se non fosse per qualche scaramuccia dovuta alla sentenza e al famoso mantenimento che Baudo ha dovuto dare alla moglie, polemiche che all’epoca lei stessa ha smentito.

L’ABORTO E LA STORIA CON BAUDO

Inizia da lui il racconto della sua vita privata e di quella voglia, mai soddisfatta, di avere un figlio. Sembra che sia proprio questo quello che le è mancato in questi anni ma sa anche che se non è arrivato, alla fine, una ragione ci sarà. La conduttrice di Belve le chiede:  “Che cosa le è mancato nella sua vita?” e la Ricciarelli tuona: “Dovrei dirti: ‘il figlio’, ma poi ho capito una cosa: se non è venuto doveva essere così, quindi questo accanimento che c’è a volte non va bene perché poi i rapporti si rovinano”. La Ricciarelli sembra aver “perdonato” Pippo Baudo che, all’epoca, ancora raggazzi, la convinse ad abortire: “All’epoca forse era troppo presto, eravamo appena fidanzatini, di nascosto, ma va bene così”, una cosa che non rimprovera a “Nessuno dei due, anche questo fa parte del destino”.  Ecco il video del momento:

IL RAPPORTO CON IL GIOCO D’AZZARDO

Ma alle Belve non c’è solo posto per l’amore e per i figli ma anche per quello che da sempre sembra essere peccato e delizia di Katia Ricciarelli. Non è la prima volta che le danno della ludopatica per via della sua passione per il gioco d’azzardo ma lei stessa ci tiene a dire no a questa etichetta: “Non è una bella parola questa, sembra davvero una malattia incurabile, no figurati, posso stare benissimo senza. Volevo tranquillizzare quelli che dicono io lo sia. Però sai, siccome a me non frega un accidente di essere vista, io vado”. La stessa Ricciarelli ha ammesso di aver perso tanto (una volta addirittura è arrivata a 5mila euro) ma se dovesse fare un bilancio sono di più le volte che ha vinto: “Sono andata, mi ricordo, allora avevo la residenza a Montecarlo e sono andata lì, ho fatto una scala reale, bellissima. Allora è arrivato il tizio, il tempo che lui andava a farmi il biglietto per la vincita che non ti dico nemmeno quanto se no cadi dallo sgabello […] Per delle macchinette così 150mila euro fai conto. Il tempo in cui il cassiere stava per recarsi a fare la ricevuta che io ne ho fatta un’altra. Però, guarda, sono stata due mesi senza lavorare”. Ecco il video del momento:



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