Aretha Franklin è morta/ Video, il tributo di Ariana Grande al Jimmy Fallon Show

- Camilla Rosa Alice Catalano

Aretha Franklin è morta. La regina e signora del soul ha lasciato un vuoto nel mondo della musica. Da ricordare la notte in cui sostituì improvvisamente Luciano Pavarotti ai Grammy

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Aretha Franklin (foto da Facebook)

Proseguono i tributi nei confronti di Aretha Franklin, la regina del soul morta a 76 anni. La popstar Ariana Grande ha voluto omaggiare la grande Aretha al Jimmy Fallon Show, uno degli spettacoli più seguiti d’America, eseguendo uno dei cavalli di battaglia della cantante scomparsa, “(You Make Me Feel Like) A Natural Woman”. La voce di Ariana Grande si è prestata alla perfezione ad uno dei grandi classici del Soul, musica che Aretha Franklin, con le sue contaminazioni rock e pop, ha portato all’apice soprattutto negli anni Sessanta e Settanta, con Aretha Franklin che ha avuto poi la consacrazione a livello mondiale con la partecipazione al film “The Blues Brothers” di John Landis. Ariana Grande è un idolo delle nuove generazioni, ma ha voluto omaggiare quella che resta un simbolo della musica mondiale. (agg. di Fabio Belli)

LE CONDOGLIANZE DI TRUMP E OBAMA

Le condoglianze, in fatto di star, sono solo l’ennesimo spunto per un’analisi politico-sociologica. Specie quando a parlare sono Donald Trump e Barack Obama, uguali e diversi nelle loro strategie di comunicazione. Trump sceglie Twitter; Obama, Facebook. Entrambi accennano al “dono di Dio”: “La regina del soul, Aretha Franklin, è morta. Era una grande donna, con un incredibile dono di Dio: la propria voce. Ci mancherà”. Trump è breve e va al sodo. Obama, caratteri permettendo, si lascia andare al racconto del suo stato d’animo: “Aretha ci ha aiutato a definire l’esperienza americana. Nella sua voce abbiamo potuto sentire la storia, tutta e in ogni sua sfumatura, la nostra forza e il nostro dolore, la nostra oscurità e la nostra luce, la nostra ricerca di redenzione e il nostro rispetto conquistato a fatica. Lei ci ha aiutato a sentirci più uniti gli uni agli altri, più speranzosi, più umani. E certe volte ci ha aiutato a dimenticarci di tutto e a ballare. Aretha può essere andata in un posto migliore, ma il dono della sua musica resterà a ispirarci tutti. Possa la Regina del Soul risposare in pace eterna. Michelle e io mandiamo le nostre preghiere e la nostra più sentita vicinanza alla sua famiglia e a quanti siano stati toccati dalle sue canzoni”. [agg. di Rossella Pastore]

LE DICHIARAZIONI DELLA FAMIGLIA

Per tutti è la “Queen of Soul”, la regina del soul, Aretha Franklin che ieri, all’età di 76 anni è morta a Detroit, circondata dalla famiglia. La sua battaglia contro il tumore al pancreas, diagnosticatole nel 2010, è terminata due giorni fa. “In uno dei momenti più bui delle nostre vite, non siamo in grado di trovare le parole appropriate per esprimere il dolore che abbiamo nel nostro cuore. Abbiamo perso la matriarca e il rock”, ha scritto la famiglia. La sua storia, quella di Aretha Louise, inizia il 25 marzo 1942 a Detroit, il papà era uno dei predicatori più influenti degli anni Cinquanta e Sessanta, mentre la mamma era una pianista e cantante. Saranno state quelle due anime, questi due caratteri forti dei suoi genitori a renderla una delle cantanti dalle personalità più forti e dalla voce sublime. Da giovanissima incanta il pubblico, ma fin da subito la vita non si presenta così facile in seguito anche a due precoci gravidanze avute a 15 e a 17 anni. Aretha Franklin diventa “Queen of Soul” grazie all’incontro con Jerry Wexler, produttore dell’Atlantic, fino poi all’anno decisivo, il 1967, quando Aretha pubblica “(You make me feel like) a natural woman” e “Respect”.

LE COLLABORAZIONI E L’ESIBIZIONE AI GRAMMY CON “NESSUN DORMA”

Aretha Franklin ha collaborato con leggendarie voci del panorama musicale: Whitney Houston, George Michael, Ray Charles, George Benson, Elton John. Da non dimenticare il 1998 quando, all’ultimo minuto, sostituì Luciano Pavarotti, colpito da un improvviso malessere durante i Grammy Awards. L’anima black, amica del cantante d’opera, intonò “Nessun dorma”, cantando la prima strofa in italiano e facendo emozionare l’intero pubblico. Non solo conta numerose collaborazioni con i cantanti più affermati, ma ha avuto l’onore di esibirsi per personalità importanti: nel 2009, ad esempio, per l’insediamento di Barack Obama alla Casa Bianca – mentre si rifiutò di farlo con Donald Trump – e commosse lo stesso presidente nel 2015 con “(You make me feel like) a natural woman”. Tre anni fa, già colpita dal tumore, invece cantò a Philadelphia in occasione della Festa delle Famiglie, davanti a Papa Francesco intonò “Amazing Grace”. Il giorno dedicato al funerale non è stato ancora reso noto, intanto in America il presidente americano, Donald Trump, ha dichiarato attraverso un tweet: “La regina del soul, Aretha Franklin, è morta. È stata una grande donna con un meraviglioso dono concessole da Dio, la sua voce. Ci mancherà”.

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