LILLI GRUBER A VIENI DA ME/ “Figli? Per farli bisogna avere l’uomo giusto accanto”

- La Redazione

Lilli Gruber torna in Rai ospite dell’ultima puntata della settimana di “Vieni da me”: con Caterina Balivo presenta il suo ultimo romanzo dal titolo “Inganno”.

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Lilli Gruber

Oltre al marito Jacques Charmelot, l’uomo più importante della vita di Lilli Gruber è stato sicuramente suo padre. Per tutte le donne, la figura del padre è fondamentale per la crescita e Lilli Gruber lo conferma dichiarando tutto il suo amore per il genitore: “Mi sono sentita amata da mio padre, era speciale, ma abbiamo avuto anche degli scontri” – racconta a Caterina Balivo. Donna coraggiosa, indipendente e che ha lottato per i propri diritti, la giornalista, nel corso della puntata odierna di Vieni da me, ha affrontato anche altre temi. “Donne? Bisogna battersi per conservare i diritti che abbiamo e averne di nuovi, perché l’Italia è un paese ultraconservatore. Inviata di guerra? Sono esperienze che ti segnano, perché ti ricordi – e dobbiamo farlo sempre – che viviamo in un Paese di pace”. Infine ha spiegato perché non è diventata mamma: “Figli? Per farli bisogna avere l’uomo giusto accanto. Comunque non è vero che non ne ho fatti per fare carriera” (aggiornamento di Stella Dibenedetto).

IL MOMENTO PIU’ IMPORTANTE DELLA CARRIERA

Lilli Gruber si racconta a Vieni da Me attraverso una serie di oggetti con cui ripercorre la sua vita. Si parte dalla storia d’amore con il marito Jacques Charmelot, giornalista anche lui, e con cui trascorre il suo tempo libero anche a colpi di rock and roll. Oltre al marito, nella vita di Lilli Gruber è fondamentale la famiglia: la madre che la segue tutti i giorni, la sorella e il fratello. Dopo aver ricordato gli anni in cui lasciò il Sudtirolo per trasferirsi a Verona dove veniva definita “la tedesca” perché non parlava italiana e aveva un modo di concepire la vita diversa, Lilli Gruber ripercorre le tappe fondamentali della sua carriera. Uno dei momenti che non scorderà mai è quello vissuto durante la notte del 9 novembre 1989 quando il Governo della Germania Est annunciò che le visite nella Germania Ovest sarebbero state permesse. Quella notte, molti giovani si arrampicarono sul Muro di Berlino e Lilli Gruber era lì e ricorda quel momento come uno dei più importanti della sua carriera. Lilli Gruber, poi, fu nominata Cavaliere della Repubblica dall’allora Presidente della Repubblica, Ciampi. Elegante e innamorata del suo lavoro così come lo era del padre con cui ha avuto i suoi scontri, ma dal quale si è sentita molto amata (aggiornamento di Stella Dibenedetto).

LA VITA PRIVATA DI LILLI GRUBER

Lilli Gruber racconta la sua vita privata a Vieni da me attraverso oggetti intimi e significativi, a partire da una rosa che le ha ricordato quella con cui si è sposata con Jacques Charmelot. Questo le ha permesso di raccontare le sue nozze: «Mi sono sposata tardi, a 43 anni, perché ero contro il matrimonio, poi ho incontrato l’uomo della mia vita. Sapevo che era un uomo importante per me, ma non avevo garanzie per il futuro». La giornalista ha poi raccontato come ha conosciuto suo marito: «Non sapeva chi fossi. Ci siamo incontrati a Baghdad e ci siamo un po’ innamorati, ma non eravamo liberissimi. Ci siamo aspettati e credo sia per entrambi un grande amore». E poi ha provato a descriverlo: «È francese, ma non di quelli insopportabili, perché ha studiato negli Stati Uniti. È simpatico e intelligente, mi fa ridere visto che posso essere un po’ pesantuccia». Ma suo marito, impegnato a Washington, le ha mandato un messaggio da leggere durante l’intervista: “Amore, so che non sei da sola ma non sono geloso… Ti mandi tanti baci dall’America. Li puoi condividere con tutti i nostri amici di Raiuno”. Prima dell’intervista ha espresso la sua emozione: «Sono contenta di essere qui, è come tornare a casa. Cairo? Sarà contento anche lui di vedermi qui». (agg. di Silvana Palazzo)

LILLI GRUBER OSPITE DI CATERINA BALIVO A VIENI DA ME

La settimana di “Vieni da me”, il nuovo programma pomeridiano di Raiuno affidato a Caterina Balivo, si conclude con due grandi ospiti femminili. Oltre all’attrice Vanessa Gravina, nel salotto della trasmissione ispirata al format americano “The Ellen Degeneres Show”, ci sarà la giornalista e conduttrice Lilli Gruber. Dopo aver condotto per anni il Tg1, Lilli Gruber ha lasciato la Rai per tuffarsi in una nuova avventura professionale. Su La7, infatti, dal 2008, conduce Otto e Mezzo, il talk politico in onda tutti i giorni, dal lunedì al sabato, alle 20:30. Lilli Gruber è anche una scrittrice e nel salotto di Vieni da me parlerà anche del suo ultimo romanzo, “Inganno” in cui la giornalista, oltre a raccontare la storia di tre ragazzi, del Sudtirolo e del terrorismo secessionista degli anni Sessanta, va alla ricerca delle proprie radici. Lilli Gruber, infatti, era solo una ragazzina quando ha lasciato il Sudtirolo per trasferirsi con la famiglia a Verona dove ha vissuto da “straniera” perché non parlava italiano. Oggi, però, Lilli Gruber è una delle giornaliste e scrittrici più apprezzate e ai microfoni di Caterina Balivo ripercorrerà anche parte della sua vita.

LILLI GRUBER: “IN INGANNO C’E’ ANCHE LA MIA STORIA”

Inganno è il terzo volume della serie che racconta l’identità di Lilli Gruber che ha cominciato a fare una ricerca nelle proprie radici partendo dalla storia della propria famiglia. Un viaggio iniziato in un momento particolare della storia europea in cui la diversità viene vista ancora come un ostacolo. Guardando il suo passato e quella che è stata la sua vita, però, Lilli Gruber si è resa conto di quando sia importante la diversità. “In un momento della storia europea in cui la diversità è vista con sempre maggiore diffidenza, la mia vita personale e professionale mi ha portato esattamente alla conclusione opposta: che la diversità non solo culturale ma intellettuale è una grande ricchezza, e un’identità plurale è la chiave per affrontare le sfide dell’oggi”, ha spiegato a Io Donna. Lilli Gruber, però, non è solo una giornalista affermata, ma è anche una donna che da anni vive una relazione serena. “Io e mio marito Jacques Charmelot facciamo lo stesso mestiere, i giornalisti, e ciascuno comprende difficoltà e soddisfazioni dell’altro. Così riusciamo a sdrammatizzare i momenti di fatica lavorativa, e ridere è il miglior collante di coppia che esista”, ha concluso ai microfoni di Io Donna. Dal giornalismo alla vita privata, dunque, saranno diversi i temi che Lilli Gruber affronterà con Caterina Balivo.

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