Non ci resta che il crimine/ L’action comedy tra rapine in stile Kiss e la banda della Magliana

Non ci resta che il crimine al cinema dal 10 gennaio 2019. L’action comedy di Massimiliano Bruno tra rapine in stile Kiss e la banda della Magliana.

10.01.2019 - Carmine Massimo Balsamo
Non ci resta che il crimine (Facebook)
Non ci resta che il crimine (Facebook)

Dopo Gli ultimi saranno ultimi e Beata ignoranza, il regista Massimiliano Bruno è tornato dietro la macchina da presa per Non ci resta che il crimine: l’action comedy arriverà in sala oggi, giovedì 10 gennaio 2019 e c’è grande attesa per il riscontro degli spettatori. Il cineasta, che per la sceneggiatura ha collaborato con Nicola Guaglianone, Menotti e Andrea Bassi, ha potuto contare su un cast di altissimo livello: Alessandro Gassman, Gianmarco Tognazzi, Ilenia Pastorelli, Marco Giallini ed Edoardo Leo. Siamo a Roma, 2018, con tre amici che per sbarcare il lunario si inventano un tour criminale per i luoghi che furono il teatro delle gesta della banda della Magliana. All’improvviso, però, vengono catapultati nel 1982, nei giorni dei Mondiali di calcio di Spagna: Sebastiano, Moreno e Giuseppe devono fare i conti con la vera banda, che al tempo gestiva le scommesse clandestine…

NON CI RESTA CHE IL CRIMINE DI MASSIMILIANO BRUNO IN SALA

Le rapine in stile Kiss, il ritorno al passato e, soprattutto, la banda della Magliana in versione comica. Ingredienti che stuzzicano gli spettatori ma che hanno aperto il dibattito sulla necessità di presentare lo storico gruppo criminale romano in chiave divertente e ironica. Già oggi sono attese le prime reazioni dei cinefili, con Giallini che ha presentato così la pellicola ai microfoni de La Stampa: «Io non ho mai creduto a questa storia dell’emulazione: se un ragazzino è completamente scemo emula qualsiasi cosa. Ne ho visti talmente tanti di film con la pistola…». Questo, invece, il giudizio di Tognazzi: «Qui vengono tutti messi in grottesco, abbiamo vissuto già la parte realistica della vicenda: qua affrontiamo la parte paradossale. Anche Edoardo Lei, che interpreta Renatino, viene smitizzato e presentato come un cialtrone come noi».



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