IL DIVO/ Su Rai 3 il film di Paolo Sorrentino (oggi, 13 gennaio 2019)

aIl Divo, il film biografico in onda su Rai 3 oggi, domenica 13 gennaio 2019. Nel cast: Toni Servillo, Anna Bonaiuto e Carlo Buccirosso, alla regia Paolo Sorrentino. Il dettaglio.

13.01.2019 - Cinzia Costa
Il divo
Il divo, una scena del film (Wikipedia)

Per la prima serata di oggi, sabato 13 gennaio 2019, Rai 3 ha scelto di mandare in onda il film Il Divo, diretto da Paolo Sorrentino che ha conquistato il Premio Oscar nel 2014 per La grande bellezza come miglior film straniero. Ha inoltre ottenuto svariati premi agli European Film Awards, ai David di Donatello, ai Nastri d’Argento e ai Ciak d’Oro. Protagonista principale è Toni Servillo, che interpreta il ruolo del politico Giulio Andreotti. Può vantare quattro David di Donatello, quattro Nastri d’Argento, due Globi d’Oro e tre Ciak d’Oro, grazie a Le conseguenze dell’amore, La ragazza del lago e proprio La grande bellezza. Con lui nel cast de Il Divo c’è Anna Bonaiuto, a sua volta vincitrice di un David e di un Nastro d’Argento grazie al film L’amore molesto. Il cast è completato da Carlo Buccirosso, Giulio Bosetti, Flavio Bucci, Giorgio Colangeli, Piera Degli Esposti e Fanny Ardant. Ma ecco a voi nel dettaglio la trama del film.

IL DIVO, LA TRAMA DEL FILM

Il Divo si concentra su buona parte della vita del senatore Giulio Andreotti. La pellicola si apre con una sequenza di omicidi di diversi simboli italiani, da Aldo Moro a Carlo Alberto Dalla Chiesa passando per Giovanni Falcone. Vengono mostrate le lettere di Moro, che dopo essere stato preso in ostaggio dalle Brigate Rosse sottolineava la scarsa umanità di Andreotti. Si parte dal 1991, anno in cui Andreotti è tra i più accreditati per il nuovo governo insieme agli altri esponenti di spicco della Democrazia Cristiana. Viene candidato al Quirinale, ma deve sfidare il segretario democristiano Arnaldo Forlani. La prima convocazione del Parlamento sfocia in una violenta contestazione e si conclude con una mancata maggioranza. L’omicidio di Falcone mette in difficoltà il suo percorso a causa della sua appartenenza ad una corrente politica collegata alla mafia. Il titolo cinematografico prosegue focalizzandosi proprio sui suoi rapporti con la criminalità, sul caso Tangentopoli, sugli intrighi di una vita piena di sotterfugi. Vengono mostrati diversi presunti colloqui tra Andreotti e i boss della mafia, tra i quali anche Totò Riina. Al tempo stesso, Giulio porta avanti la sua battaglia per la giustizia con l’aiuto di sua moglie Livia. Respinge con veemenza ogni accusa e porta avanti un’esistenza da sorvegliato speciale, con l’assegnazione di una scorta. Quindi, viene coinvolto in un processo per un reato precedente al 1980 e per questo estinto per prescrizione, mentre l’altra imputazione per l’omicidio di Pecorelli si conclude con una piena assoluzione.



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