Alfonso Signorini ad Amici 18/ “I ragazzi? Tish la ribelle, Jefeo sensibile, Alberto una voce baciata da Dio”

Alfonso Signorini professore ad Amici 18. Parla dei ragazzi nella lettera al settimanale Chi: “Tish la ribelle, Jefeo sensibile, Alberto una voce baciata da Dio”

16.01.2019 - Anna Montesano
Alfonso Signorini ad Amici 18
Alfonso Signorini ad Amici 18

Da alcune settimane, i fan di Amici 18 hanno potuto assistere ad alcune lezioni fatte da un professore molto speciale. Lui è Alfonso Signorini, direttore del settimanale Chi nonché volto televisivo e opinionista del Grande Fratello Vip. Prima di tutto questo, Signorini è un uomo di cultura, esperto di opera. Maria De Filippi lo ha fortemente voluto ad Amici 18 come insegnante per gli allievi e lui, alle pagine di Chi, racconta la felicità e le emozioni di questa nuova avventura, sottolineando come, ognuno dei cantanti, sia riuscito a donargli qualcosa. “Da qualche settimana sto tenendo delle lezioni ai ragazzi di Amici. – esordisce Signorini – Vi confesso che quando Maria De Filippi mi ha proposto di prendere parte al programma in qualità di insegnante, me la sono abbracciata, un po’ perché per me rappresenta un ritorno alle origini […] un po’ perché in mezzo ai ragazzi ci sto bene.”

ALFONSO SIGNORINI PARLA DEI CANTANTI DI AMICI 18

È proprio durante una di queste lezioni che Alfonso Signorini ha avuto modo di ascoltare i testi delle canzoni dei ragazzi, letti proprio dalla loro voce. “È stato un momento bellissimo.” ammette il giornalista, che dà allora una descrizione di ogni ragazzo. “Jefeo, cresciuto alla periferia di Milano: una maschera di sicurezza che nasconde una profonda sensibilità. Lui, cresciuto tra i tossici e gli sbandati, ha ripromesso a se stesso che, prima o poi, ce la farà a uscire dal tunnel di una vita emarginata: lo deve a se stesso e soprattutto a suo padre”. E ancora “Giordana, che fa a botte con la sua casa troppo grande e troppo fredda, metafora di un dialogo spezzato; Alberto e la sua voce da tenore baciata da Dio; Tish la ribelle, che vive di emozioni; Mameli e tanti altri… i giovani, un mondo meraviglioso, ancora lontano dal compromesso, un mondo che ha ancora l’energia e l’ottimismo per gridare la sua protesta e la forza per urlare la sua gioia” conclude Signorini nella sua lettera.



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