Vladimir Luxuria parla di transgender ai bambini delle elementari/ Ira Lega, Pillon: “E’ inaccettabile”

- Carmine Massimo Balsamo

Vladimir Luxuria parla di transgender ai bambini delle elementari di “Alla Lavagna”. Veementi proteste della Lega, Pillon: “Vergognoso indottrinamento”.

Vladimir Luxuria a Alla Lavagna
Vladimir Luxuria a "Alla Lavagna"

E’ andata in onda la puntata di “Alla Lavagna” con protagonista Vladimir Luxuria, con l’ex politico che ha parlato di temi delicati come la transessualità agli alunni di una classe di Under 13. Una puntata preceduta da polemiche e che ne ha create altrettante: Lega su tutte le furie per gli argomenti trattati da Luxuria, con il senatore Simone Pillon in prima linea. Ecco le parole dell’esponente del Carroccio riportate dal Corriere della Sera: «Vladimir Luxuria vada a raccontare le ‘favole dell’uccello’ da qualche altra parte, sicuramente non a una scuola con ragazzini minorenni, davanti alle telecamere Rai. Si è trattato di una vergognosa forma di indottrinamento, senza alcun contraddittorio». Sono «inaccettabili le lezioni di gender a una classe di bambini», tuona Pillon, sostenuto da altri esponenti leghisti.

VLADIMIR LUXURIA “ALLA LAVAGNA”: IRA LEGA

Simone Pillon ha poi sottolineato: «Questo non può lasciarci indifferenti: presenteremo un’interrogazione parlamentare in Commissione vigilanza Rai, per verificare come sono stati coinvolti i minori e se le loro famiglie siano state avvertite al riguardo». Non è tardata ad arrivare la replica della diretta interessata, che ai microfoni di Adnkronos ha spiegato: «Non ho fatto alcuna lezione su come si diventa trans perché anzi ho cercato di spiegare che si nasce gay o trans. Ho parlato soprattutto di bullismo. Ma queste polemiche dimostrano che i bambini sono molto più avanti di certi adulti». L’ex parlamentare ha poi affermato: «Questo programma è stata una delle cose più belle che ho fatto nella mia vita. I bambini erano vigili, curiosi, attenti e pieni di domande. E io, come faccio anche nella vita quotidiana, ho risposto a tutto, sempre con tatto e credo con intelligenza. Anche perché, se non si danno risposte ai bambini, loro ti guardano con diffidenza e cercano risposte altrove, magari sul web, dove possono trovare risposte non proprio raccomandabili. Tutti i genitori dei bambini presenti in trasmissione avevano dato il consenso alla puntata con me e alla fine si sono complimentati per come era andata».



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