Sanremo 2019, sul palco un trampolino tra le nuvole/ La scenografa: “Non è solo una gara ma un rito religioso”

- Silvana Palazzo

Sanremo 2019, sul palco un trampolino tra le nuvole. La scenografa spiega la scelta presa con Claudio Baglioni: “Non è solo una gara ma un rito religioso”

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Sanremo 2019

Un trampolino tra le nuvole: spunterà sul palco dell’Ariston per il Festival di Sanremo 2019. Lo ha annunciato Francesca Montinaro, scenografa della 69esima edizione della kermesse canora. «Una rivoluzione dello spazio che arriva quasi all’assenza della scena», ha dichiarato al Corriere della Sera. Si è scelto di puntare sull’essenziale che è «molto più potente rispetto a scelte didascaliche o decorative». L’idea è di creare un effetto aumentato del palcoscenico del prossimo Sanremo. «Sarà un palco con mille sfaccettature, che cambia in maniera costante grazie a una macchina teatrale motorizzata in grado di creare quadri scenici mutanti. Per questo la definisco una scenografia invisibile», ha spiegato Montinaro. E dunque in scena ci sarà un trampolino che svetta tra le nuvole. «Sanremo non è una semplice gara tra cantanti, è un rito religioso – ha aggiunto la scenografa -. Il trampolino è la metafora del Festival, occasione per realizzare i propri sogni e veder riconosciuti i propri talenti».

SANREMO 2019, SUL PALCO UN TRAMPOLINO TRA LE NUVOLE

Francesca Montinaro ha curato la scenografia del Festival di Sanremo 2019 con il direttore artistico e conduttore Claudio Baglioni e il regista Duccio Forzano. Il primo le ha lanciato una sfida, come rivelato al Corriere della Sera: «Lavorare sull’armonia, voleva che la scena evocasse questo concetto». Il confronto con Baglioni tra l’altro è fitto anche perché il cantautore ha una laurea in Architettura. «Parlare con lui è sempre stimolante, è una persona curiosa, dà consigli, si confronta. Il fatto che sia architetto è un vantaggio: quando gli parli di spazio capisce subito a cosa ti stai riferendo». Il regista l’ha sollecitata sulla rivoluzione dello spazio: «Non ne poteva più del palco ridotto dell’Ariston, che è un teatrino di provincia con uno spazio limitato, poco contemporaneo rispetto a quello che è diventata la rappresentazione della musica oggi». E quindi per il 2019 ha pensato di rispettare un sentimento popolare che è diverso rispetto al passato: «Abbiamo bisogno di sognare e quel trampolino ne è la rappresentazione».



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