Gina Lollobrigida, nominato un amministratore di sostegno/ E’ l’ex ministro Flick: gestirà i beni della diva

Gina Lollobrigida, nominato un amministratore di sostegno per gestire i beni della diva: “Non è in grado di gestire il suo cospicuo patrimonio”.

11.02.2019 - Carmine Massimo Balsamo
Gina Lollobrigida
Gina Lollobrigida

Gina Lollobrigida, nominato un amministratore di sostegno: potrebbe essere l’ex ministro Flick gestirà i beni della diva, che non è in grado di gestire «il suo cospicuo patrimonio». Come sottolinea Storie Italiane, ogni decisione passerà sotto il vaglio di questo amministratore. Ricordiamo che c’è un procedimento penale nei confronti del giovane assistente, accusato di circonvenzione di incapace. L’attrice 92enne è stata sottoposta a perizia psichiatrica: è lucida, sta bene ma è facilmente suggestionabile e quindi rischia di essere raggirata. Roberto Alessi ha commentato: «Stamattina ho avuto una lunga chiacchierata, è molto più sveglia di me e di Don Bruno messi insieme. Ci sono due amministrazioni, una ordinaria e una straordinaria, che in questo caso riguarda solo gli immobili. Se vuole vendere una casa, deve parlare con questo amministratore. Ma sembra che il dottor Flick abbia rifiutato, ha preferito rinunciare a questo incarico».

AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO PER GINA LOLLOBRIGIDA

Presente in studio, il giornalista Fradella ha commentato: «Io ho trascorso capodanno a casa sua, era arzilla: sta benissimo. Durante Capodanno abbiamo parlato del suo viaggio a Hollywood. Le sentenze si rispettano, ma lo trovo abbastanza singolare». Questa l’analisi di don Bruno: «E’ più facilmente suggestionabile: invecchiando, veniamo meno in alcune cose. E’ una persona normale, quando gli anni ti portano ad avere questa fragilità di fondo». Nell’ultima intervista a Domenica In, la Lollobrigida aveva parlato così del figlio: «Non c’è stato nessun riavvicinamento, purtroppo: le cose sono un po’ difficili. Quando ci sono degli avvocati che non fanno il loro dovere… Parecchie volte ci siamo visti, ma il giorno dopo già cambiava idea: non è mio figlio che decide, ma i suoi avvocati. Ogni volta ha cambiato idea. È stato educato nella maniera sbagliata. Vuole fare l’artista? (sorride, ndr) Ci sono delle passioni, ma c’è anche la vita, serve un mestiere: se la carriera da attore non va resta il mestiere. Io sono stata esclusa dalla loro vita».



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