Sanremo: le verità del Gabibbo mai pubblicate/ “Rolls Royce, i sospetti su Einar, la sala stampa…”

Proseguono le polemiche post-festival di Sanremo: gli inciuci denunciati dal Gabibbo e da Striscia la notizia

12.02.2019 - Davide Giancristofaro Alberti
Achille Lauro (Domenica In speciale Sanremo 2019)

Non si placano le polemiche di Striscia la Notizia e del Gabibbo nei confronti del festival di Sanremo. Il noto tg satirico, come ogni anno, ha fatto di tutto per provare a scovare qualcosa che non andasse nella storica chermesse sonora, nei presentatori o nelle canzoni in gioco, e fra i brani maggiormente presi di mira vi è senza dubbio Rolls Royce di Achille Lauro. Fin dall’inizio la canzone dell’irriverente trapper romano in compagnia di Boss Doms, è finita nel mirino del programma di Canale 5 considerata un inno alla droga ed in particolare all’ecstasy. Striscia e il Gabibbo hanno quindi diramato una lettera indirizzata a IlSecoloXIX (che ha dato voto 5 alle polemiche sul festival), che però non è stata pubblicata: «Nella canzone di Achille Lauro vengono citati molti artisti che hanno usato e abusato di sostanze stupefacenti – scrive il tg satirico – a cominciare dalla prima strofa “Sdraiato a terra come i Doors” e tutti sanno che sia il leader Jim Morrison, morto giovanissimo, sia gli altri componendo della band, hanno fatto uso e abuso di queste sostanze». Quindi il riferimento a Kevin, l’attore di Mamma ho perso l’aereo, anch’egli con un passato legato alla droga. E ancora, i riferimento a Amy Winehouse, Marilyn Monroe, Billie Joe dei Green Day, Hendrix, altri personaggi famosi morti per overdose o che comunque hanno abusato di sostanze stupefacenti.

SANREMO: LE VERITÀ DEL GABIBBO MAI PUBBLICATE

«E tutti i nomi citati sopra – prosegue il Gabibbo – vengono presi nella canzone di Achille Lauro come esempi a cui riferirsi e lo si capisce quando canta: “Voglio una vita così, Voglio una vita così…”. Passando poi al titolo della canzone, Rolls Royce, questo è il nome di una pastiglia di ecstasy che ha impressa sopra la famosa statuetta “Spirit of ecstasy”». Stupito il telegiornale satirico di Canale 5, secondo cui bastava fare una semplice ricerca su Google per scoprire il reale significato della canzone: «Ma per i 1400 giornalisti omertosi presenti a Sanremo questa è evidentemente una fatica eccessiva. E quindi tutti a dar corda al pusher che cerca di spacciare un’automobile al posto di una pasticca. All’attento cronista non dovrebbe sfuggire che ormai Sanremo è peggio del boschetto di Rogoredo. Che poi i conflitti di interesse, come dite voi sono “poco dimostrabili” è un’altra bulinata”». E in questa ultima frase il Gabibbo si riferisce ai sospetti nei confronti di Einar, visto che in giuria vi era Annalisa, sua coach ad Amici, nonché Fiorella Mannoia, testimone di nozze di Salsano, manager di Baglioni e dello stesso Einar (i due hanno tra l’altro duettato assieme ad Amici). Striscia che si schiera quindi dalla parte di Ultimo e de Il Volo, che negli ultimi giorni hanno attaccato la sala stampa Rai e di Sanremo: «Voto alla stampa: 3 – chiude il Gabibbo – e se qualcuno ha qualcosa da ridire gli spacco la faccia».



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