Alessandro Sortino/ “Raccontiamo come la gente si lamenta e soffre!” (Popolo Sovrano)

- Valentina Gambino

Popolo Sovrano debutta questa sera, giovedì 14 febbraio 2019, al posto di Nemo, sulla seconda rete di Casa Rai. Ecco cosa dice Alessandro Sortino, uno dei conduttori.

Alessandro Sortino Daniele Piervincenzi Eva Giovannini Popolo Sovrano
Alessandro Sortino insieme a Eva Giovannini e Daniele Piervincenzi

Popolo Sovrano debutta questa sera, giovedì 14 febbraio 2019, al posto di Nemo, sulla seconda rete di Casa Rai.  Nella prima puntata del prime time di oggi, andrà in onda un’inchiesta di Alessandro Sortino sulle banche popolari e sul risparmio tradito. Spazio poi per un reportage di Piervincenzi sugli sgomberati dell’ex Penicillina, la fabbrica occupata della periferia di Roma. Sortino in conferenza stampa, ha spiegato il titolo del programma, scelto proprio da lui: “La Costituzione italiana si apre con il popolo. Vogliamo abitare il conflitto tra la sovranità popolarità e il modo con cui la sovranità deve esercitarsi. Racconteremo come il popolo si muove, lamenta e soffre. Inizieremo dal popolo dei risparmiatori”. Successivamente l’ex iena della TV, ha spiegato quanto loro con questo tipo di lavoro, siano ormai abituati ad entrare nella realtà, ad andare in posti dove gli altri non vanno: “Vogliamo offrire un racconto immersivo ai politici, vogliamo che parlino di cose concrete”, ha svelato ancora.

Alessandro Sortino conduce Popolo Sovrano

Alessandro Sortino, prima del debutto di Popolo Sovrano questa sera su Rai2, racconta di non sentirsi un vero e proprio conduttore: “Sono un autore, ho accettato di metterci la faccia, ma non solo l’officiante di un rito televisivo”, spiega durante la conferenza stampa di presentazione del programma. Nella redazione dello show, lavorano delle persone con una media di età che varia intorno ai 30 anni: “Mio figlio non legge i giornali, si informa in Rete”, spiega. L’obiettivo preciso della trasmissione è già stato pianificato. Proprio Sortino, ha avuto modo di spiegarlo ai giornalisti presenti, affermando: “La nostra sfida è: chiediamo alla politica di confrontarsi con la realtà”. Il programma verrà trasmesso in diretta con il pubblico presente in studio che rappresenta “un’evoluzione di quello di Nemo”. Sul palcoscenico si intervalleranno i conduttori che racconteranno la realtà tra i servizi filmati e uno storytelling che ricorderà molto il teatro. Visto il titolo, lo show del giovedì sera di Rai2, offrirà uno spettacolo populista? “Non mi piacciono gli -ismi, io rivendico la parola popolo e la parola sovranità”, ha concluso Sortino.



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