Gaia contro suo padre Pasquale a C’è Posta per te/ Prima la lite poi il lieto fine

- Anna Montesano

Gaia attacca suo padre Pasquale a C’è Posta per te 2019. “Mi hai esclusa dalla tua vita” e nasce una discussione in studio. Poi però arriva il lieto fine

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Gaia, Pasquale e Stefania a C'è posta per te

La nuova puntata di C’è Posta per te si conclude con la storia di Gaia, una figlia che cerca di riallacciare i rapporti con suo padre Pasquale. La ragazza ha raccontato a Maria De Filippi che sono ormai più di 8 anni che suo padre l’ha esclusa dalla sua vita e tutto da quando è entrata nella sua vita la nuova compagna, Stefania, che le ha dato una figlia. A 5 anni i suoi si separano e lei convive con la mamma e il nuovo compagno. È adolescente quando il padre man mano si allontana da lei, cosa che la porta a sfogarsi sui social con parole forti anche contro suo padre che, venuto a sapere di questo, la blocca poi sul cellulare e sui social. Le cose peggiorano soprattutto a causa dei mancati rapporti tra Gaia e Stefania. Ed è per questo che la ragazza chiede l’aiuto di C’è posta per te e di Maria De Filippi.

PASQUALE E GAIA, PRIMA LA LITE POI…

All’apertura della busta, Pasquale non riesce a trattenere le lacrime. La sua espressione però cambia quando Gaia inizia a parlare e dà il via ad una lunga accusa a suo padre che l’ha esclusa dalla sua vita. L’attacco è anche per la compagna del papà, Stefania, che non avrebbe fatto nulla per riavvicinarli. Pasquale però dice la sua: “Non è così come la racconta lei. Io l’ho sempre cercata perché è mia figlia. Ci incontriamo pure, prendiamo un caffè. Il suo compleanno? Non chiamo per non essere offeso. È colpa tua se sei esclusa, non colpa nostra. Tu offendi, non dai l’opportunità di fare il padre.” È un botta e risposta abbastanza acceso ma l’affetto reciproco è evidente, tanto che Maria De Filippi cerca di far ragionare l’uomo, aprendogli gli occhi su questo affetto. E così, alla fine, entrambi commossi decidono di aprire la busta. La puntata si conclude quindi con un lieto fine.



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