KARL LAGERFELD È MORTO/ Disse: “Il mio segreto? Lavorare con passione”

E’ morto all’età di 85 anni Karl Lagerfeld, genio della moda: i messaggi di addio di Chiara Ferragni e Maria Elena Boschi

19.02.2019, agg. il 20.02.2019 alle 00:00 - Hedda Hopper
Karl Lagerfeld screen
Karl Lagerfeld (1931-2019)

Il mondo della moda, e non solo, piange la scomparsa di Karl Lagerfeld, genio indiscusso di questo campo. Qualche anno fa, in un’intervista rilasciata a Marie Claire, lo stilista aveva ammesso che il segreto della sua carriera è “Lavorare. Con passione, senza troppo lamentarsi. Quando ero da Balmain il mestiere era ben più pesante. – e aveva poi aggiunto – Credo che il cervello sia un muscolo. Io lo alleno tutti i giorni e così calmo la mia insaziabile curiosità.” Quando poi gli è stato chiesto se l’avanzare dell’età lo spaventasse, Karl Lagerfeld non ha usato mezzi termini: “Non ho l’ossessione della natiche sode a 90 anni. – e ancora – Ho una vicina di casa, Micheline Chaban-Delmas, che è magnifica coi capelli bianchi e le rughe. Meglio di tante labbra a canotto.” (Aggiornamento di Anna Montesano)

IL SUO GRANDE AMORE…

Karl Lagerfeld ha lasciato per sempre il mondo della moda. Lo stilista e direttore creativo di Chanel, morto all’età di 85 anni aveva un grandissimo amore per la sua Choupette, una femmina di gatto sacro di Birmana che gli è stata data in dono nel 2011 da Baptiste Giabiconi. In un’intervista di qualche tempo fa alla Cnn, Lagerfeld aveva in merito dichiarato: “Ha la sua piccola fortuna, è un’ereditiera, e se mi succedesse qualcosa, la persona che la accudisce non resterà nella miseria. Il denaro che ha guadagnato facendo le pubblicità, il denaro che io non ho incassato è stato messo da parte proprio per lei. Choupette è una ragazza ricca”. Choupette è da oggi senza colui che per anni l’ha amata con tutto il suo cuore. (Aggiornamento di Anna Montesano)

ANCORA MESSAGGI DAL MONDO DELLO SPETTACOLO

Tutto il mondo della moda e dello spettacolo ricorda il grandissimo Karl Lagerfeld. Sui social in tantissimi hanno condiviso un messaggio per il genio creativo di Chanetl e Fendi. A cominciare da Donatella Versace che ha pubblicato una bellissima foto accompagnata da una commovente didascalia: “Il tuo genio ha toccato le vite di molti, specialmente la mia e quella di Gianni. Non dimenticheremo mai il tuo incredibile talento e la tua infinita ispirazione. Abbiamo sempre imparato da te”. Anche Cindy Crawford ha ricordato l’artista scrivendo: “Mi mancheranno il tuo talento e la tua gioia di vivere. A farle eco anche Linda Evangelista con queste parole: “Karl… Grande amore della mia vita”, mentre Carla Bruni ha scritto: “Caro Karl, grazie per aver portato bellezza e leggerezza nel nostro mondo, così tanto colore nell’oscurità, così tanto nei nostri giorni noiosi”. Non poteva mancare poi il ricordo di Kim Kardashian: “Abbiamo perso una vera leggenda” corredando il messaggio con una foto scattatela proprio da Karl. (aggiornamento di Emanuele Ambrosio)

LUTTO NEL MONDO DELLA MODA

Lutto nel mondo della moda per la morte di Karl Lagerfeld. E spunta un retroscena interessante: nel 2015 lo stilista aveva preannunciato che la sua eredità andrà anche alla sua gatta Choupette, definita come una figlia e una musa. «Ha la sua piccola fortuna, è un’ereditiera, e se mi succedesse qualcosa, la persona che la accudisce non resterà nella miseria», aveva detto Lagerfeld. Sui social continuano i messaggi di cordoglio, a partire da quello di Claudia Schiffer: «Karl era la mia polvere magica, mi ha trasformato da timida ragazza tedesca in una top model. Mi ha insegnato la moda, lo stile e la sopravvivenza». Queste le parole su Instagram di Carla Bruni: «Grazie per aver portato bellezza e leggerezza nel nostro mondo, colore nell’oscurità, spirito nei nostri giorni noiosi». Infine, il tweet di Cate Blanchett: «Addio a uno dei nostri re della moda». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

L’ADDIO DI CHIARA FERRAGNI E MARIA ELENA BOSCHI

E’ morto all’età di 85 Karl Lagerfeld, stilista geniale e visionario, con un passato fra Chanel, Fendi e Hogan, giusto per citare alcune delle maison d’alta moda in cui il tedesco ha lavorato. Numerosi i messaggi di cordoglio social, a cominciare da quello di Chiara Ferragni, l’influencer numero uno al mondo nonché moglie di Fedez. La bella mamma di Leone ha utilizzato Instagram per ricordare il compianto stilista, pubblicando in una stories una foto con appunto Lagerfeld, con la scritta: «A true honor meeting this icon last september: may he rest in peace», che tradotto significa «E’ stato un vero onore incontrare questa icona lo scorso settembre: che tu possa riposare in pace». Un’altra italiana che ha voluto ricordare Lagerfeld è stata l’ex ministro del Partito Democratico, Maria Elena Boschi, che su Twitter ha scritto: «E’ scomparso il “kaiser” Karl Lagerfeld. Ho avuto la fortuna di incrociare la sua genialità creativa. Indimenticabili le sue opere. E come dargli torto quando sosteneva che il vero lusso è l’intelligenza #Lagerfeld». (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

KARL LAGERFELD È MORTO

Mai mediocre e sempre al top, in tutti i rami della sua vita, questo ricorderanno di lui adesso che Karl Otto Lagerfeld è morto. Si è spento a 85 anni il leggendario stilista e direttore creativo di Chanel e Fendi che nella sua vita non si è fermato mai cercando di fare dell’arte, non solo nella moda, il suo stile da vita. Da fotografo a illustratore, da artista a designer e creativo, Karl Lagerfeld ha sempre avuto mille interesse e non si è mai fermato non solo nel suo ambiente ma anche in tutto quello che ha fatto del gusto estetico e dell’arte visiva il suo campo di battaglia. Classe 1933, Karl Otto Lagerfed è nato ad Amburgo dal papà imprenditore nel campo dei prodotti caseari e dalla madre commessa in un negozio di Berlino all’epoca dell’incontro con il padre, almeno secondo gli altri visto che lui ha continuato a sostenere di avere origini nobili di famiglia e che la madre era nota come “Elizabeth di Germania” e il padre discendente di una nobile casata svizzera.

UNA VITA FATTA DI PASSIONE E CREATIVITA’

Anche sul suo anno di nascita non sembra esserci certezza visto che spesso ha detto di essere del ’38 o del ’35 ma che è toccato ad un compagno di scuola, in un programma televisivo tedesco, confermare che l’anno esatto sembra che sia proprio il 1933. Ma questi sono solo dettagli per chi come lui ha fatto della sua creatività e del suo genio la sua sola bandiera. A nessuno interessa quando grandi artisti, poeti e scrittori sono nati, ma tutti ricordano le loro opere e i loro cavalli di battaglia e un giorno sarà lo stesso di colui che, a soli 14 anni, andò a Parigi per studiare arte e disegno e sette anni dopo è riuscito a portare a casa il neonato Woolmark Prize con il bozzetto di un cappotto. Da lì in poi solo successi per lui nella moda e nello spettacolo rendendo grandi case di moda famose in tutto il mondo, le stesse che adesso, insieme alla famiglia e agli amici, lo piangono con immenso dolore.

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