Elena Santarelli, sfogo contro gli haters/ “Non lucro sulla malattia di mio figlio e sono una brava mamma”

Elena Santarelli, a Italia Sì un duro sfogo contro gli haters che l’attaccano sui social e l’accusano non essere una brava mamma: “Non lucro sulla malattia di mio figlio”

02.02.2019, agg. alle 18:35 - Silvana Palazzo
Elena Santarelli a Italia Sì

Elena Santarelli torna a parlare della malattia di suo figlio Giacomo Corradi. Lo ha fatto in un lungo sfogo a “Italia Sì” nel quale ha voluto rispondere agli haters che puntualmente l’attaccano sui social. La showgirl ha fatto una premessa: «Da un anno e due mesi tengo strettissima la mano di mio figlio per accompagnarlo in una battaglia. Gli è stato diagnosticato un tumore cerebrale. A parte la tristezza e il senso di vuoto dei primi mesi, abbiamo reagito con tanta forza e soprattutto con il sorriso». Elena ha spiegato di sentirsi «fortunata nonostante tutto, perché ho tanti motivi per ringraziare Dio». Ma oltre a combattere al fianco del figlio contro la malattia, deve combattere anche contro gli haters. «Di cosa vengono colpevolizzata? Gli haters, persone che odiano, mi accusano di essere una cattiva madre, di lasciare solo mio figlio per venire qui, di aver spettacolarizzato la malattia. No, io non ci sto». La showgirl ha spiegato di aver prestato il suo volto per aiutare la ricerca, ottenendo anche dei risultati importanti. «Ci sono tante persone che hanno sostenuto un progetto di cui sono madrina, quello sui tumori cerebrali. Molte persone si sono avvicinate e soprattutto sono arrivate molte donazioni, di un euro e anche di 60mila euro».

ELENA SANTARELLI, SFOGO CONTRO GLI HATERS

Elena Santarelli ha parlato di Heal, il progetto di cui è testimonial: anche un’operazione benefica è diventata un’occasione per attaccarla. «Non ho mai mostrato una foto di mio figlio senza capelli. Non sono mai andata in tv a piangere, ma solo per fare chiarezza e sempre per aiutare la ricerca. I personaggi pubblici hanno il dovere di fare luce su questi problemi». La showgirl a “Italia Sì” ha motivato poi il suo sfogo: «Sono convinta di essere una bravissima mamma, come ce ne sono tante lì fuori, ma sono stanca di sentirmi dire parole pesanti. È tristissimo leggere tutti questi commenti. Sono mesi, mi arrabbio e non lo nascondo». I toni diventano anche duri: «Esiste la legge 104 per i parenti, io come artista non posso sfruttare questa legge ma posso usare il cervello». Così ha deciso di accettare la proposta di “Italia Sì” perché ha la possibilità di continuare a seguire suo figlio: «Ho accettato il tuo lavoro perché mio figlio non si ricovera più per fare le chemioterapie, altrimenti non sarei mai venuta a lavorare, infatti ho rifiutato altre proposte». Infine, ha ribadito: «Non ho mai lucrato sulla malattia di mio figlio, i guadagni sono finiti nella ricerca, venite a controllare. Non sto rubando nulla».



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