Daniel Radcliffe, “Io ubriaco per Harry Potter”/ Le difficoltà da ragazzino…

- Matteo Fantozzi

Daniel Radcliffe ha conosciuto il successo già da ragazzino per il ruolo di Harry Potter, una cosa che per lui non è stata semplicissima da gestire. L’attore è tornato a parlare

harry potter
Daniel Radcliffe in Harry Potter

Daniel Radcliffe ha conosciuto il successo già da ragazzino per il ruolo di Harry Potter, una cosa che per lui non è stata semplicissima da gestire. L’attore è tornato a raccontare il suo passato a “Off Camera with Sam Jones” dove ha spiegato: “Per gestire la fama sono stato per anni un alcolista. Il modo più facile per provare a dimenticare di essere osservato costantemente era ubriacarmi“. Sono parole sconvolgenti anche se non è la prima volta che l’attore le pronuncia. Questo perché all’uscita nel 2011 del primo capitolo della saga sul maghetto aveva appena 12 anni. Durante l’intervista è andato a fondo su quanto accaduto: “Penso si sappia che alla fine della mia adolescenza avevo qualche problema. Provavo sempre ad andare in posti dove non mi sarei sentito osservato. Mi sentivo sempre sotto i riflettori. Quando sei davvero molto ubriaco però ti rendi conto che le persone ti osservano ancora con più attenzione proprio perché hai bevuto. Allora bevi ancora di più. Tutto ciò ovviamente ha avuto un grande impatto sulla mia psiche“.

Daniel Radcliffe, “Io ubriaco per Harry Potter”: come ha risolto i suoi problemi?

Come ha risolto i suoi problemi Daniel Radciffe che ha confessato di ubriacarsi per gestire la fama dovuta a Harry Potter? È lo stesso artista che parla a Off Camera with Sam James e spiega: “Era una decisione che aspettava solo a me. Mi sono svegliato una mattina e mi sono detto che così non potevo andare avanti. Non c’è mai stato però un momento in cui ho pensato che non volevo fosse accaduto tutto a me. Non mi è mai successo di rinnegare Harry Potter”. E ora cosa riserverà il futuro all’attore londinese classe 1989? Negli ultimi anni ha provato diversi approcci al cinema, senza riuscire a lasciare un impatto decisivo. Forse il film più riuscito a cui ha preso parte è l’eccentrico Swiss Army Man del 2016 di Dan Kwan e Daniel Scheinert. Di certo rimarrà per sempre Harry Potter e questo, nonostante i problemi del passato, non gli può dispiacere.



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