Dario Argento/ “Ho poco tempo per i miei nipoti. Dio? Sono credente e…” (Italia Sì)

- Emanuele Ambrosio

Dario Argento torna in tv ospite di “Italia Sì” di Marco Liorni e parla anche di famiglia e fede: “Ho poco tempo per i miei nipoti. Dio? Sono credente e…”

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Dario Argento a Italia Sì

Dario Argento a Italia Sì per parlare di paura, quella che ha portato sul grande schermo. Il “maestro del brivido”, tra gli italiani più famosi al mondo, dal podio del programma di Marco Liorni ha parlato delle sue mani, che compaiono nei suoi film di paura. «Nel mio primo film avevamo una comparsa che doveva dare le pugnalate, ma questo tizio era imbranatissimo quindi ci ho pensato io. Poi alla fine ho fatto tutto io», ha raccontato Dario Argento. Ma cosa bisogna fare con le proprie paure? «Magari andare da un medico…», risponde provando a cavarsela con una battuta. «Le paure psicologiche sono anche gustose, io poi ci faccio i film…». Dario Argento ha parlato anche del suo rapporto con i nipoti: «Sono molto impegnato, giro il mondo… Mi dispiace, ma non dedico molto tempo ai miei nipoti. Ma quando ho tempo stiamo insieme». Infine, su quello con la fede: «Sono credente come milioni di italiani. Anche io vado a messa. Ci sono artisti che sembrano perduti e che invece vanno ogni settimana a messa». (agg. di Silvana Palazzo)

Dario Argento a Italia Sì

Dario Argento è uno degli ospiti della puntata di sabato 23 febbraio di “Italia Sì“, il programma condotto da Marco Liorni su Rai1. Il maestro del brivido, infatti, sarà protagonista del podio, uno dei momenti più seguiti del talk di Rai1. Intanto proprio in questi giorni il regista ha rilasciato un’intervista a Rolling Stone facendosi portavoce di un bellissimo messaggio nei confronti della figlia Asia Argento. “Si merita The Voice of Italy dopo tutto quello che ha passato e dopo essere stata fatta fuori da X Factor in modo assolutamente violento e senza nessuna vera ragione; è una ragazza brava, intelligente e anche una brava regista” ha detto papà Dario parlando della possibile partecipazione della figlia in qualità di giudice nella nuova edizione di The Voice 2019 condotto da Simona Ventura su Rai2.

Dario Argento e la città di Torino

Non solo, in questi giorni Dario Argento si è recato anche a Torino in occasione del Circolo dei Lettori su cui ha detto: “è bellissimo e sono felice di venire a presentare il libro. La gente è competente e ci sono persone che conoscono la letteratura. Torino per me è la patria del libro“. In occasione di questo evento del libro ha presentato un volume di fiabe maledette: “La nascita di questo volume, uscito con Mondadori, è stata molto complessa. Prima ho pubblicato per Einaudi la mia autobiografia, che si intitola “Paura”, e mi è piaciuto molto scrivere. Sono tornato a una vecchia abitudine, che avevo abbandonato da ormai diversi anni”. Tra Dario Argento e la città di Torino c’è un rapporto davvero bellissimo: una complicità che va avanti da anni. Basti pensare che il maestro del brivido ha girato in città ben cinque delle sue pellicole cinematografiche. Il maestro del brivido però ha deciso di lasciare per un pò la macchina da presa per dedicarsi alla scrittura; del resto in passato in pochi sanno che Dario ha cominciato la sua carriera presso “Paese sera” come critico teatrale e cinematografico.

“Ho più successo all’estero che in Italia”

Per Dario Argento non è la prima volta che si dà alla lettura. “In passato avevo già scritto alcuni racconti e ora mi sono di nuovo appassionato alla scrittura. Fra poco questo libro uscirà anche in Francia e in Inghilterra. In Francia con la stessa casa editrice che ha pubblicato “Paura”. Tra l’altro, il libro ha avuto molto più successo là che qui in Italia”. Parole, quelle pronunciate da Dario Argento, che lasciano intravedere una sorta di rammarico da parte del regista verso l’accoglienza avuta in Italia. “Questa cosa mi fa arrabbiare molto” sottolinea a gran voce Dario Argento molto apprezzato all’estero. Sul suo futuro lavorativo però non ha alcun dubbio: “mi piace molto scrivere, pero farò ancora il regista, perché in realtà quello è il mio mestiere”.

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