FAUSTO BRIZZI/ “Lo scandalo molestie? Il lavoro è stato la cura” (Verissimo)

- Fabiola Iuliano

Fausto Brizzi racconta a Verissimo il suo “anno complicato” e presenta il suo ultimo film, “Modalità aereo”. E sullo scandalo sulle presunte molestie…

Fausto Brizzi e Silvia Toffanin a Verissimo
Fausto Brizzi e Silvia Toffanin a Verissimo

Non è stato un anno facile per Fausto Brizzi che, dopo le accuse di molestie, si è ritrovato al centro di una bufera mediatica che gli ha permesso di capire anche chi sono le vere persone amiche. “E’ stato un anno complicatino” – racconta il regista ai microfoni di Silvia Toffanin – “la vera sfida è stata trovare il buonumore per scrivere un film divertente”, spiega Brizzi che, nei suoi film, ha sempre inserito qualche eco autobiografico. Cosa che c’è anche nel film “Modalità aereo”. “E’ la storia di un uomo ricchissimo che si ritrova a perdere tutto ed è evidente che ci siano dei richiami al’ultimo anno che ho vissutp”. “E’ stato difficile, dunque, realizzare questo film?”, chiede Silvia Toffanin. “E’ stato difficile l’ambiente in cui vivevo e così ho scelto di affidarmi a persone amiche. Ho fatto il cast con attori amici a cui ho raccontato che, improvvisamente, la mia rubrica telefonica è passata da 2000 numeri a 100”, ha aggiunto ancora il regista che ha ammesso che per superare l’ultimo, difficile anno ha dovuto affidarsi al lavoro e agli amici che sono stati la vera terapia (aggiornamento di Stella Dibenedetto).

Fausto Brizzi: “Paolo Ruffini mi è stato vicino”

Fausto Brizzi, regista e autore cinematografico, oggi si racconta a Verissimo ripercorrendo, nel corso di un’intervista in esclusiva, lo scandalo sulle presunte molestie sessuali che di recente l’ha travolto. A lanciare pensanti accuse sul suo operato, alcuni servizi delle Iene, che circa un anno fa hanno raccolto le testimonianze di quindici attrici, quasi tutte a volto coperto, che denunciavano di aver partecipato a dei provini durante i quali il regista le avrebbe costrette a subire molestie. Lo scorso gennaio, però, il gip del Tribunale di Roma ha deciso, su richiesta della Procura, di archiviare l’indagine a causa delle “ineliminabili vaghezza e genericità dell’apparato accusatorio”. Brizzi è pronto quindi a ripercorrere la sua vita alla luce della vicenda che l’ha travolto, ma parlerà inoltre del suo film, “Modalità aereo”, nelle sale italiane dal 21 febbraio. “Il mio obiettivo era trovare l’umore giusto per scrivere un film divertente e questo lo era”, racconta il regista nel salotto di Silvia Toffanin.

Fausto Brizzi: “Improvvisamente capisci chi sono le persone superflue”

Quello che è appena trascorso è stato per Fausto Brizzi un anno da dimenticare; ma a tendergli una mano sono stati soprattutto alcuni amici, che hanno sempre credito in lui e non l’hanno mai abbandonato. Vivere un’esperienza così forte, rivela inoltre il regista nella puntata di Verissimo, ha contribuito a chiarirgli le idee sul suo entourage, oltre a permettergli di capire “chi sono le persone superflue e quelle fondamentali”; ma i suoi recenti trascorsi sono serviti ad avere anche numerose conferme su chi poter definire veramente amico e chi, invece, tagliare fuori dai propri contatti: “È stato un periodo un po’ rocambolesco in cui sfuggivo ai giornalisti e in cui molte persone, che pensavo semplici conoscenti, invece mi hanno dato le chiavi della loro casa in caso di emergenza. Giravo con le chiavi di una quindicina di abitazioni sparse in tutta Italia”, rivela il regista nel salotto di Silvia Toffanin.

“Non bisogna scoraggiarsi davanti a una difficoltà”

Nell’anno che si è appena concluso, e in particolare nel bel mezzo della vicenda che l’ha visto al centro del caso molestie sollevato dai servizi delle Iene, Fausto Brizzi ha potuto contare sul supporto costante di Paolo Ruffini, amico di vecchia data e protagonista del suo ultimo film, “Modalità aereo”. “Paolo l’anno scorso ha realizzato un documentario bellissimo sulla Resilienza, che io quest’anno ho imparato – racconta il regista a Verissimo – Significa fare in modo che un evento negativo possa diventare positivo”. Ed è proprio il concerto di resilienza l’insegnamento più grande che Brizzi ha avuto dalla sua recente disavventura: “Non bisogna scoraggiarsi davanti a una difficoltà apparentemente insormontabile – conferma il regista nel salotto di Silvia Toffanin – perché la puoi fronteggiare, aggirare e trasformare in qualcosa di buono”.

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