Daniele Silvestri e Rancore/ “E’ stata una magia lavorare con lui” (Che tempo che fa)

- Bruno Zampetti

Questa sera Daniele Silvestri, insieme al rapper Rancore, saranno ospiti della puntata di Che tempo che fa. Il cantante romano ha un nuovo singolo

Rancore e Daniele Silvestri a Sanremo 2019
Rancore, Concerto primo maggio (LaPresse)

Daniele Silvestri è l’ospite musicale della puntata di domenica 24 febbraio 2019 di Che tempo che fa. Il cantautore romano ha presentato “Argento vivo”, il brano portato in gara alla 69esima edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo 2019 dove ha conquistato ben tre importantissimi riconoscimenti: il Premio della Critica “Mia Martini”, il Premio della Sala Stampa Radio – Tv “Lucio Dalla ed il Premio Miglior Testo “Sergio Bardotti. Ad accompagnarlo ancora una volta il rapper Rancore in una performance accolta con grandissimo entusiasmo dal pubblico in studio. Fazio si complimenta con entrambi e chiede a Rancore se avesse mai pensato di collaborare con Silvestri: “è stato come magia il giorno in cui mi ha chiamato per Argento vivo”. Poi il cantautore romano racconta di aver presentato il brano al limite essendo impegnato nella realizzazione del nuovo album in uscita a maggio 2019. Prima della pubblicazione usciranno altri due singoli per una promozione inedita ed originale. “Una signora mi ha raccontato la sua esperienza, il suo figlio, da li si è accesa una fiammella. Questa canzone parla di più cose e non fornisce alcuna speranza o altro, è il pensiero di un sedicenne che sta vivendo un buio”. (aggiornamento di Emanuele Ambrosio)

DANIELE SILVESTRI E RANCORE A CHE TEMPO CHE FA

Questa sera Daniele Silvestri, insieme al rapper Rancore, saranno ospiti della puntata di Che tempo che fa. I due hanno portato sul palco del Festival di Sanremo la canzone “Argentovivo”, anche se nei fatti in gara compariva solo il nome di Silvestri. Tuttavia Rancore era anche tra gli autori del brano, insieme a Manuel Agnelli. I tre sono stati protagonisti della serata dei duetti e possono dirsi soddisfatti per i risultati ottenuti. Certo, la canzone non è salita sul podio di Sanremo (finendo al sesto posto), ma ha vinto il Premio della Critica “Mia Martini”, il Premio della Sala Stampa Radio – Tv “Lucio Dalla e il Premio Miglior Testo “Sergio Bardotti”. Da ricordare che al successo del pezzo, anche sul palco dell’Ariston, ha contribuito Fabio Rondanini, batterista degli Afterhours e dei Calibro 35.

DANIELE SILVESTRI, IL NUOVO SINGOLO

Daniele Silvestri ha già fatto sapere che darà uno spazio, sul sito La Voce del Megafono da lui diretto, alle tante storie che ha spiegato gli sono arrivate mediante soprattutto i social da parte di persone che “hanno sentito la necessità di raccontare la propria storia o hanno semplicemente avuto voglia di rispondere sull’argomento adolescenti, adulti, scuola, patologie dell’attenzione e dell’iperattività, dipendenze da videogiochi… Madri e padri di famiglia, insegnanti, pedagogisti, medici…gli adolescenti stessi. Qualcuno arrabbiato, moltissimi grati, o commossi.. Speranze riaccese, ferite riaperte, storie ed esperienze da raccontare e condividere. Un enorme vaso di Pandora stappato all’improvviso”. Tra l’altro il cantante ha lanciato un nuovo singolo, “Blitz gerontoiatrico”. Un brano che il sito di Sky Tg24 definisce “una risposta dissing ad ‘Argentovivo’”. Infatti, è scritto dal punto di vista di un anziano.

LE PAROLE DI RANCORE

Come detto, Daniele Silvestri ha avuto al suo fianco a Sanremo il rapper Rancore. Ai microfoni della trasmissione radiofonica I lunatici, il cantante ha detto che si sentiva in colpa “per averlo trascinato all’Ariston, ma lui è centratissimo, nulla riesce a distoglierlo dal suo modo e dalla sua attitudine”. Da parte sua Rancore, intervistato da newsic.it, ha detto che per lui è stato un grandissimo onore partecipare al Festival con Silvestri “e riuscire a portare la mia attitudine. Quello che volevamo fare, cioè portare un messaggio, è arrivato”. Nella stessa intervista ha spiegato anche il suo nome d’arte (quello reale è Tarek Iurcich): “Con il tempo è diventato qualcosa da sconfiggere più che da portare. Ciò che cerco ora è il suo contrario: il perdono. Se continuo a tenere questa maschera è per esorcizzare il rancore, più che trasmetterlo. Tanto Batman si vestiva da pipistrello per incutere paura ai suoi nemici, quanto io mi vesto da rancore per lo stesso motivo, almeno oggi”.

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