Miranda Martino/ “Le voci di orge sul mio conto? Una cosa terrificante” (Domenica In)

- Fabiola Iuliano

Miranda Martino ha ripercorso a Domenica in i suoi successi al fianco di Totò. Nel suo passato, però, anche una voce infamante, messa in giro…

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Miranda Martino

Miranda Martino ha ricordato a Domenica In la violenza subita da uno sconosciuto e quelle voci messe in giro su di lei negli anni ’60. Ma prima ha parlato del suo fortunato incontro con Totò, un evento che ha segnato tutta la sua vita: “Da gran signore che era, lui mi chiamò quando senti le canzoni di Morricone, con arrangiamenti fantastici. Mi disse: ‘vorrei che lei cantasse due canzoni'”. Ma a quel primo fortunato incontro è seguito un invito: “Mi invitò a casa sua – rivela la Martino – mi ha regalato un porta sigarette, me l’hanno rubato naturalmente”. Di quel colloquio, l’ospite di Mara Venier ha ricordato soprattutto la generosità dell’attore, che tendeva a regalarle tutto ciò che lei apprezzava tra i suoi soprammobili. In quell’occasione, inoltre, la Martino ha avuto la possibilità di ascoltare alcune canzoni di Totò e subito dopo è stata invitata dal Re della risata ad inciderle con la sua voce. “Ci siamo visti in radio […] fatte le canzoni, ci salutiamo, lui prende una busta e me la mette in mano. La guardo e c’erano 300 mila lire, parliamo degli anni ’60. Gli ho detto “Totò, non li voglio”, e lui: “Fidati, fanno sempre comodo”.

Le voci sul suo conto

È un’intervista piena di colpi di scena quella rilasciata da Miranda Martino a Domenica in. L’ospite di Mara Venier ha infatti ricordato quel periodo che ha segnato profondamente la sua carriera, quando qualcuno ha messo in giro una voce infamante: “È stata una cosa terrificante – ha ammesso la cantante tremando – sono passati tanti anni, l’ho saputo nel ’59 […] ‘Signorina Martino dicono delle cose strane su di lei, dicono che fa le orgie’. Io? Sono rimasta a bocca aperta”. La cantante ha inoltre rivelato di aver subito una violenza e tra le lacrime ha ricordato: “Ho avuto uno stupro regolare, denunciare? Non sapevo neanche chi era […] Si chiamava Enrico […] faceva il fonico. Lui mi ha accompagnato a casa […] è venuto al primo piano, mio ha trascinato al quarto piano tenendomi il braccio […] avevo tutti i capelli nella mano, non ho potuto fare nulla”.



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