LA STAGIONE DELLA CACCIA, C’ERA UNA VOLTA VIGATA/ La morte protagonista del film tv

- Stella Dibenedetto

La stagione della caccia – C’era una volta vigata, anticipazioni 25 febbraio, Raiuno: la Sicilia dell’800 di Andrea Camilleri tra omicidi e amori impossibili.

la stagione della caccia
La stagione della caccia - C'era una volta Vigata

Al centro del film per la tv “La stagione della caccia” c’è la Sicilia dell’800 tra contraddizioni, pregiudizi e l’importanza che rivestiva la nobiltà dell’epoca tra contadini, braccianti ed operai. La cittadina di Vigata viene però scossa da una serie di tragici eventi che vedono morire diverse persone. A cominciare dal marchese Federico Maria Peluso ritrovato morto affogato a mare. Poi è la volta di Rico avvelenato dopo aver mangiato dei funghi, della Marchesa Matilde e il Marchese Peluso. Ma le morti sospette non finiscono. A perdere la vita è anche lo zio ‘d’America’ Totò ritrovato morto con la moglie americana. Infine a morire è anche Nenè Impiduglia. Chi è l’autore di tutte queste morti? Cosa si nasconde dietro questo piano diabolico? (aggiornamento di Emanuele Ambrosio)

CHI C’E’ DIETRO I TRAGICI EVENTI?

C’era una volta Vigata – La stagione della caccia è il tv movie ispirato al romanzo di Andrea Camilleri ed ambientato nella Sicilia di fine ‘800. Tutto comincia con il ritorno a Vigata di Fofò La Matina, un farmacista che fin da bambino si è appassionato alle proprietà benefiche delle erbe. L’uomo, infatti, complice la passione del padre, si è appassionato alle erbe così tornato a Vigata decide di aprire una farmacia. Poco dopo il suo arrivo però a Vigata cominciano a verificarsi una serie di eventi negativi: incidenti e morti, che in parte sono riconducibili alla famiglia Peluso. In realtà anche il farmacista Fofò sembrerebbe essere in parte legato a questi eventi negativi. E’ davvero così? (aggiornamento di Emanuele Ambrosio)

FRANCESCO SCIANNA PARLA DEL PERSONAGGIO

C’era una volta Vigata – La stagione della caccia è il film per la tv ispirato all’omonimo romanzo di Andrea Camilleri. Protagonista principale è Francesco Scianna nel ruolo del misterioso farmacista Fofò La Matina, un ruolo su cui ha detto: “Da siciliano mette ansia. La sua penna è molto importante. Richiede una grande abilità emotiva. Io avrei voluto incontrarlo ma mi sono solo confrontato con il romanzo e sarei curioso adesso per capire quanto del suo mondo sono riuscito a restituire…”. L’attore italiano, oramai con una fama internazionale, ha rilasciato parole di stima e di affetto anche per lo scrittore e regista Andrea Camilleri: “è un giocherellone. La cosa interessante del mio personaggio è che, essendo un giallo, non bisogna fare capire fino alla fine. C’è una storia d’amore molto particolare, con Antonietta. Amore legato al possesso non al sentimento”. (aggiornamento di Emanuele Ambrosio)

UN ROMANZO CHE E’ UN DOCUMENTO STORICO

Il film per la tv “C’era una volta Vigata – La Stagione della caccia” si apre con le parole dell’autore Andrea Camilleri. “Nel 1970 l’editore Cappelli pubblicò in tre grossi volumi il resoconto di questi racconti che sono stati la mia miniera d’oro, da lì ho tirato fuori almeno quattro romanzi. Ci furono delle situazioni riportate veramente straordinarie: ad un certo momento il senatore Cusa domanda al sindaco di un piccolo paese della provincia di Caltanissetta: “recentemente nel suo paese ci sono stati casi di sangue?”. “No, risponde il sindaco, fatta eccezione per un farmacista che per amore ha ucciso sette persone”. In realtà, precisa Camilleri, il sindaco e il senatore parlavano di morti diverse. Poi Camilleri racconta come è nato: “Vigata è ambientato nel 1880, non è un poliziesco, vuol essere un romanzo che acconti la Sicilia come era allora con i suoi pregiudizi, con l’importanza che rivestiva la nobiltà dell’epoca e con i suoi contadini, braccianti ed operai. Un romanzo che è anche un documento storico”. (aggiornamento di Emanuele Ambrosio)

LA STAGIONE DELLA CACCIA SU RAI1

La Stagione della caccia, C’era una volta Vigata, vede alla regia Roan Johnson. Il portale taxidrivers, ha intervistato il regista che racconta cosa ci aspetta nel film: “Io credo che anche questa storia – che non è proprio un giallo classico ma ha una struttura narrativa molto originale – mette la trama in secondo piano rispetto alla vita dei personaggi. I protagonisti vivono di vita propria con le loro contraddizioni, non sono sottomessi al bieco sviluppo di un plot ed è questo la bellezza di Camilleri. Penso che lui abbia una forza enorme, come dicevi tu, nel descrivere l’umanità, poiché ne comprende anche i lati oscuri, i paradossi, e questo è una delle cose più belle”. Non ci resta che attendere poche ore quindi per scoprire cosa accade in una Sicilia immaginaria di fine ‘800 immaginata dalla penna di Andrea Camilleri. (Agg. di Anna Montesano)

PARLA MIRIAM DALMAZIO

Tra i protagonisti di La Stagione della caccia, C’era una volta Vigata, ci sarà Miriam Dalmazio che interpreta il ruolo della marchesina Ntontò. Il portale tvblog ha raccolto alcune dichiarazioni dell’attrice al margine della conferenza stampa di presentazione del film-tv in onda questa sera: “Il mio personaggio è la marchesina ‘Ntontò, detta anche Antonietta, la figlia del marchese Peluso che rimane l’unica erede di tutto dopo la decimazione della sua famiglia, vittima di misteriosi omicidi avvenuti in seguito all’arrivo di Fofò La Matina, misterioso farmacista proveniente da Palermo”. L’attrice palermitana esprime inoltre tutta la felicità per aver interpretato un ruolo in costume: “Ho delle fattezze che ricordano l’antichità, non sono moderna! Mi piace calarmi in questi panni… L’abito ti dà un tono e cambi veramente. Il costume ti dà anche un carattere e puoi fare veramente uno studio diverso attraverso l’abito, il trucco, l’acconciatura… E così è stato anche per ‘Ntontò perché dovevo muovermi in un certo modo, avere una certa raffinatezza, eleganza… E’ il sogno di ogni attrice, sì”. (Agg. di Anna Montesano)

CHI È IL COLPEVOLE?

Il Commissario Montalbano lascia il posto a La Stagione della caccia, C’era una volta Vigata in cui il giallo sarà all’ordine del giorno ma sicuramente anche i personaggi un po’ trash di Andrea Camilleri sapranno distinguersi. I primi dettagli sul film tv in onda questa sera arrivano direttamente dal video anticipazioni pubblicato poco fa sulla pagina Twitter di Rai1 dove è possibile vedere anche uno dei protagonisti ovvero Tommaso Ragno alle prese con il suo personaggio. Uno degli attori rivelazione de Il Miracolo di Niccolò Ammaniti farà parte del cast del film che porterà sullo schermo una serie di vittime per quello che sembra essere un avvelenamento da funghi. Ma è davvero così o qualcuno ha usato questa “passione” per liberarsi di un nemico scomodo? A quanto pare qualcuno pensa che le cose siano andate così ma chi è il colpevole? Clicca qui per vedere il video promo del film. (Hedda Hopper)

IL COMMISSARIO MONTALBANO ABDICA

Dopo il grande successo dei nuovi episodi de Il commissario Montalbano che ha incollato davanti ai teleschermi una media di 10 milioni di telespettatori, lunedì 25 febbraio, in prima serata su Raiuno, torna protagonista Andrea Camilleri con il tv movie “La stagione della caccia” per la regia di Roan Johnson. Il film, tratto dall’omonimo romanzo, rientra nella serie “C’era una volta Vigata” che ha fatto il suo debutto televisivo con “La mossa del cavallo”, trasmesso a marzo 2018 con un grande successo di pubblico che ha superato il 32% di share. Con “La stagione della caccia”, la penna di Andrea Camilleri torna protagonista della prima serata di Raiuno raccontando una Sicilia immaginaria di fine ‘800 in cui omicidi, amori impossibili, solitudine, problemi sociali con la decadenza della nobiltà e la condizione femminile fanno da sfondo a realtà immaginarie, ma estremamente attuali.

LA STAGIONE DELLA CACCIA ANTICIPAZIONI: IL MONDO DI VIGATA SCONVOLTO DA UNA SERIE DI MORTI

Ne “La stagione della caccia”, il magico mondo di Vigata si ritrova al centro di una serie di tragici eventi. La vita della famiglia Peluso, una nobile stirpe di proprietari terrieri ormai in odore di decadenza, viene sconvolta da una serie di morti apparentemente accidentali dietro ai quali si nascondono tanti misteri da scoprire. La ricchissima e un tempo potentissima famiglia viene decimata da ulteriori morti che ricordano quella delle prede in una battuta di caccia. A Vigata tutti cominciano a porsi domande e a guardare con sospetto la figura del giovane farmacista, Fofò La Matina, figlio del “camperi” dei marchesi Peluso. Tutto, infatti, ha avuto inizio con il suo arrivo a Vigata. Cosa nasconde l’affascinante quanto misterioso farmacista? E’ lui il responsabile delle morti che stanno sconvolgendo la tranquilla vita della cittadina siciliana?

IL CAST

La sceneggiatura de “La stagione della caccia” è firmata da  Andrea Camilleri, Francesco Bruni e Leonardo Marini. Nel cast Francesco Scianna, Miriam Dalmazio, Tommaso Ragno, Ninni Bruschetta, Giorgio Marchesi, Alessio Vassallo e con la partecipazione di Donatella Finocchiaro. Tommaso Ragno, attore con una grande esperienza teatrale, cinematografica e televisiva, interpreta il marchese Peluso mentre Alice Canzonieri veste i panni di una contadina molto vicina al marchese. Francesco Scianna, invece, interpreta il misterioso farmacista Fofò La Matina mentre Miriam Dalmazio presta il volto alla marchesina ‘Ntontò. 


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