Renato Pavesi, bestemmiatore del GF ungherese/ Apre a Budapest un B&B: si chiama…

- Paolo Vites

Personaggio limite, Renato Pavesi ha fatto scalpore partecipando al Grande Fratello ungherese infarcendo i suoi interventi di bestemmie

Il bestemmiatore
Renato Pavesi

Sulla sua pagina Facebook ogni post che scrive ci sono almeno due bestemmie. Una è quella immancabile del saluto mattutino, “buongiorno etc”, le altre spuntano fuori qua e là. Naturalmente i suoi follower gli rispondono a modo, con valanghe di bestemmie. Uno potrebbe anche chiedersi quale cavolo di norme di rispetto utilizza Facebook, ma sappiamo come funziona: video dell’Isis, bestemmie, minacce di morte e poi vengono censurate le statue a seno nudo o i quadri artistici. Colpa dell’algoritmo ovviamente. La pagina è quella di Renato Pavesi, personaggio cult scoperto dalla Gialappa’s Band qualche anno fa, conosciuto come il bestemmiatore italiano del GF. Residente in Ungheria, prese parte appunto a una edizione del Grande Fratello ungherese. Approfittando del fatto che la stragrande maggioranza degli ungheresi non conosce l’italiano, durante la sua partecipazione, infarciva ogni intervento di bestemmie in italiano, tanto nessuno capiva cosa diceva e non venne mai espulso.

IL B&B DEDICATO ALLA BESTEMMIA

Gli piace bestemmiare al giovanotto per qualche motivo sconosciuto, forse pensa di essere furbo e divertente. Peccato perché Pavesi è anche un ottimo chitarrista acustico che si esibisce per Budapest e lo si vede nei video che posta, davvero grande tecnica. Ma senza bestemmie, dicono i suoi follower, non c’è gusto a sentirlo suonare. Il personaggio ha fatto talmente colpo nell’immaginario locale che, raccontano due italiani che un giorno chiesero delle indicazioni stradali a Budapest, se le fecero dare da due ragazzi che conclusero, capito che erano italiani, con una bella serie di bestemmie. Per coronare la sua attività di propagandatore della bestemmia. Pavesi ha appena aperto un B&B nella capitale ungherese. Indovinate come si chiama. Esatto, una bella bestemmia (“Casa del Porco…”). Tanto gli ungheresi che ne sanno?



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