Sanix, l’hacker russo di Collection #1/ Le Iene: il più grande ‘furto’ di dati online

Sanix, l’hacker russo a capo di Collection #1: nella puntata di questa sera de Le Iene Show Nicolò Devitiis intervista la mente dietro il più grande furto di dati online

Attacco hacker
Attacco hacker (Pixabay, 2019)

Sanix, l’hacker russo che è dietro Collection #1: nella puntata di questa sera de Le Iene Show su Italia 1 tra i vari servizi che andranno in onda uno si occuperà di quello che è stato di fatto il più grande furti di dati informatico della storia dopo che è stato scoperto online il famigerato archivio di Colletion #1, un database contenente oltre 773 milioni di indirizzi mail e quasi 22 milioni di password hackerate agli utenti di tutto il mondo e che sono stata accuratamente archiviate in 12 mila file. A fare luce su una storia che purtroppo promette di non finire qui, se è vero che esistono altri archivi in Rete oltre al #1 e che mostrano come si possa violare la cyber sicurezza e la privacy di chiunque, sarà la Iena Nicolò Devitiis che è riuscito a mettersi in contatto con Sanix, la giovane mente che c’è dietro questo colossale furto.

L’INTERVISTA A SANIX, LA MENTE DIETRO COLLECTION #1

Infatti nel corso del servizio che sarà svelato questa sera durante Le Iene Show, infatti Devitiis ha provato a capire perché e in che modo i cyber-criminali tentino costantemente di violare i sistemi informatici di enti governativi, grandi colossi del web e privati cittadini e a quali dati sensibili da vendere in Rete siano più interessati. Dopo che lo scandalo legato a Collection #1 è venuto a galla, pare sia stata anche svelata l’identità dell’hacker russo Sanix che all’inviato del programma di Italia 1 ha svelato il modus operandi dei “pirati” ma ha anche dato qualche consiglio su come provare a tutelarsi durante le sessioni di navigazione. Inoltre, sempre durante lo stesso reportage realizzato da Devitiis vi sono anche delle brevi interviste realizzate con la giornalista Giorgia Rossi e Taylor Mega, la nota influencer, per capire come i personaggi che oggi vanno per la maggiore sui social network provini a proteggere i dati contenuti nei loro account.

IL PIU’ GRANDE “BREACH” DELLA STORIA

Lo scandalo legato a Collection #1 era emerso come si ricorda lo scorso gennaio quando Troy Hunt, un noto programmatore australiani, aveva scoperto il gigantesco archivio che poi fortunatamente è scomparso dalla Rete. E pare che i maggiori esperti di sicurezza informatica anche se non sono ancora riusciti a risalire dall’identità di Sanix, l’hacker russo che c’è dietro Collection #1, hanno scoperto che lui e il suo “collega” Clorox siano coloro che hanno comprato le credenziali rubate da C0rps, ovvero l’hacker responsabile del furto di oltre 773 milioni di account email e a cui si potrebbero fare risalire diversi “breach” registrati nel tempo in diversi sistemi di sicurezza e che risalgono anche a due o tre anni fa. Nonostante siano diversi gli hacker che vantano di essere loro la mente dietro il più grande furto della storia, pare che a distribuire di prima mano il database nel Dark Web a Sanix sia stato proprio C0rps.

© RIPRODUZIONE RISERVATA