Michele Monina: “Baglioni viola il contratto”/ Sanremo 2019, conflitto di interessi: “La Rai tace, ma…”

- Carmine Massimo Balsamo

Conflitto di interessi Baglioni, polemiche al Festival di Sanremo 2019: il critico Michele Monina è tornato sul caso da lui scoperchiato e diventato virale grazie a Striscia La Notizia

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Michele Monina (Facebook)

Il presunto conflitto di interessi di Baglioni ha scosso la vigilia del Festival di Sanremo 2019: l’inchiesta di Striscia La Notizia è scaturita dalle domande poste dal critico Michele Monina e la Rai per il momento non ha preso posizione. Intervistato da Libero, Monina ha spiegato: «La Rai si è limitata ad un anonimo virgolettato senza rispondere a nulla. Ho chiesto se è normale che un direttore artistico possa essere legato a doppio filo con case discografiche ed impresari che scelgono gli artisti e gli ospiti del Festival. Già perché Fernando Salzano, promoter e manager di Claudio Baglioni, con la sua Friends&Partners è legato ad una parte consistente degli artisti ed ospiti, selezionati dallo stesso direttore artistico. Artisti che, in molti casi, condividono con Baglioni anche l’ etichetta discografica, la Sony Music Italia. Inoltre Veronica Corno, la collaboratrice più stretta di F&P, è figlia di Chiara Galvagni, la dirigente Rai che ha fatto tutti i contratti agli artisti di Sanremo, Baglioni ed ospiti compresi. Incongruenze sbalorditive».

CONFLITTO DI INTERESSI BAGLIONI: “CONTRATTO VIOLATO”

Nel contratto dell’artista è presente una clausola di trasparenza, che vieta qualsiasi tipo di legame professionale tra Baglioni e le aziende dei concorrenti: «Ovvio. È lo stesso principio che vieta ad un rettore d’ università di assegnare, tramite concorso, una cattedra ordinaria a un figlio o un parente. Sanremo è un concorso pubblico organizzato da un servizio pubblico, la Rai. Non è Amici, per intenderci…». Michele Monina poi ribadisce: «Un contratto violato può essere rescisso in qualsiasi momento, mi chiedo perché non sia stato fatto. Chi ci guadagna? Baglioni il suo ingaggio lo ha preso, ora il botto lo fa la F&P che ha molti cantanti in gara e quasi tutti gli ospiti. Faccio un esempio. Da martedì a sabato Nek in gara entra nella tv di tutti gli italiani, un megaspot a costo zero per le prevendite del suo tour. In genere le promozioni si pagano, qui no. Idem per Ligabue, sempre della F&P, al via con un tour negli stadi: è stato scelto come ospite da Baglioni che, ripetiamolo, ha proprio Salzano come promoter e manager. Oltre allo spot gratuito, Ligabue verrà pure pagato e una percentuale finirà nelle tasche della sua agenzia. È vero che F&P ha moltissimi artisti pop in Italia, ma allora bastava evitare Baglioni».

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