Matteo Salvini/ “Crisi Italia-Francia per me è finita. Manuel Bortuzzo? Per me torna a nuotare” (Pomeriggio 5)

- Carmine Massimo Balsamo

Matteo Salvini a tutto tondo ai microfoni di Pomeriggio 5: da Manuel Bortuzzo alle stime Ue sull’economia, ecco le sue parole.

Matteo Salvini Pomeriggio 5
Matteo Salvini a Pomeriggio 5

Lunga intervista di Matteo Salvini a Pomeriggio 5, con il ministro dell’Interno che ha fatto il punto della situazione sui dossier sul suo tavolo al Viminale. Innanzitutto un commento su Manuel Bortuzzo, che ha visitato nelle scorse ore: «L’ho trovato gagliardo, in forma, tosto, con una famiglia sul pezzo. Ho trovato medici e infermieri che mi rendono orgoglioso di essere italiano, rappresentano il meglio della nostra sanità e dei nostri infermieri. Ci siamo stretti la mano, aveva una stretta più forte lui di me: ha voglia di tornare in pista ad allenarsi. Se c’è la forza di volontà, può sconfiggere tutto. Se devo dare una mia sensazione, al di là dei bollettini medici, Manuel tornerà a correre e a nuotare». Il segretario federale della Lega si è poi soffermato sulla crisi tra Francia e Italia: «Io sto lavorando per risolvere i problemi, ho già invitato il mio collega francese a venire a Roma al di là delle polemiche e delle battaglie politiche. Ci sono questioni che riguardano entrambi, chiederò con forza e garbo che la Francia rispedisca in Italia i quindici terroristi che da troppo tempo sono in vacanza in Francia. Chiederò che sull’immigrazione non ci sia un muro di gomma: se dobbiamo essere persone serie, bisogna esserlo da entrambe le parti. Per me la polemica è finita: io vado al di là della forma».

“L’EUROPA NON HA MAI BECCATO UNA PREVISIONE”

L’UE ha bocciato il Pil italiano, con una crescita quasi nulla nel prossimo futuro. Sul tema ecco il commento di Matteo Salvini: «Negli anni passati non hanno mai beccato una previsione. Io voglio restare in Europa ma voglio cambiarne le regole: a Vicenza domani incontrerò i truffati dalle banche, in manovra economica abbiamo messo mezzo miliardo per rimborsarli. Da Bruxelles ci è arrivata una lettera in cui si diceva che non potevamo farlo, ma io aiuto gli italiani: se all’Europa va bene va bene, altrimenti va bene lo stesso». Una battuta sul “boom economico” in arrivo secondo il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio: «Bisogna essere ottimisti, io sono concreto: i fatti sono che in una sola settimana, da che è legge il superamento della legge Fornero, ci sono stati 30 mila italiani corsi a firmare per liberarsi dalla Fornero, così da liberare anche dei posti di lavoro per i giovani. Restituiamo il diritto alla pensione a tanti italiani e il diritto al lavoro a tanti giovani».

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