Testo canzone Cristicchi/ “‘Abbi cura di me’ è una preghiera universale, una benedizione” (Sanremo 2019)

Testo canzone Cristicchi, “Abbi cura di me” al Festival di Sanremo 2019: una suora l’ha interpretata come una preghiera di Dio all’uomo.

09.02.2019, agg. alle 23:56 - Carmine Massimo Balsamo
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Simone Cristicchi (Crediti Ambra Vernuccio)

Abbi cura di me è il brano presentato da Simone Cristicchi alla 69esima edizione del Festival della Canzone di Sanremo 2019. Un brano nato all’improvviso e che “ha scombinato tutti i miei piani” come ha raccontato il cantautore durante un’intervista rilasciata a Tv Sorrisi e Canzoni. Cristicchi, impegnato nella scrittura dello spettacolo “Manuale di volo per uomo” ha avuto un’ispirazione improvvisa. Così tutto d’un getto è nato il brano su cui Cristicchi ha detto: “c’ho messo tutta la vita per scrivere questo brano”, una canzone che considera una preghiera universale scritta a quattro mani con Brunialti. Il co-autore a Leggo ha raccontato: “Volevamo rispondere alle notizie negative da cui siamo continuamente schiacciati, con una riflessione più profonda. Abbi cura di me nasce da qui. Può essere letto come un testo rivolta alla compagna, ma anche ad un amico. Oppure come le parole che un padre dedica al figlio”. Una poesia in musica che Cristicchi ha considerato una vera e propria benedizione e non ci ha pensato un attimo a proporla alla commissione artistica di Sanremo: ” era il luogo adatto per poter tornare con un messaggio potente e dolce allo stesso tempo”. (aggiornamento di Emanuele Ambrosio)

SIMONE CRISTICCHI A SANREMO 2019

Considerata una delle principali favorite per la vittoria del Festival di Sanremo 2019, “Abbi cura di me” di Simone Cristicchi è una delle canzoni più acclamate all’Ariston. Il testo del brano dell’artista romano è stato celebrato sui social e in televisione e lo stesso cantante ha spiegato a La vita in diretta: «E’ stato scritto insieme a un amico, a una persona a me molto cara: abbiamo lavorato insieme come se fossimo due artigiani. Abbiamo lavorato parola per parola, cercando di dire tutto quello che era il mio mondo, di esprimere la mia idea sui grandi temi dell’umanità: la sofferenza, l’amore, il perdono, la bellezza che ci circonda, questa sensazione di sentirci fragili e noi siamo bellissimi quando mostriamo la nostra debolezza, perché siamo veri». E l’esortazione di Cristicchi colpisce: «Dovremo guardarci allo specchio e vederci belli per ciò che siamo: la vita ci dà tanti schiaffi ma ci può anche accarezzare». Un passaggio del brano ha particolarmente lasciato il segno: “L’impresa più grande è perdonare se stesso attraverso il tuo dolore arrivaci fino in fondo anche se sarà pesante come sollevare il mondo”, una preghiera di Dio all’uomo.

TESTO CANZONE CRISTICCHI: L’INTERPRETAZIONE DI UNA SUORA

Simone Cristicchi ha correlato il tutto all’inizio della vita: «Da quando veniamo fuori da quella situazione di caldo e di sicurezza che è il grembo materno, cerchiamo l’unione con qualcosa: vogliamo tornare a quella sensazione di benessere che eravamo nella nostra mamma. Abbi cura di me è un grido d’amore, una preghiera d’amore, una dichiarazione di fragilità: insieme non abbiamo paura di niente e da soli siamo terrorizzati da tutto». E ha rivelato che l’interpretazione del suo testo dato da una suora lo ha particolarmente entusiasmato: «Quando l’ho scritta ho cercato di farla ascoltare a qualcuno e ho una corrispondenza con questa suora: le ho mandato questa canzone e l’ha interpretata in maniera stupefacente. Secondo lei è una preghiera di Dio all’uomo, è Dio che chiede all’uomo “abbi cura di me”. Io sono rimasto sbalordito, non avrei mai pensato che potesse arrivare un’interpretazione così bella ed emozionante. Ha detto che secondo lei anche Dio è fragile ed ha bisogno degli umani per portare a termine la sua opera».

“ABBI CURA DI ME”: IL SOSPETTO DEI NERI PER CASO

Un testo risaltato nel duetto di ieri con Ermal Meta, con Simone Cristicchi che potrebbe dire la sua per la vittoria finale secondo i bookmakers. Ma oltre ai tanti elogi e alle interpretazioni degne di nota, c’è anche chi segnala una somiglianza tra la parte strumentale di “Abbi cura di me” e un altro bruno. E’ stato Ciro Caravano dei Neri per Caso a segnalarlo sui social network: «Qualcosa mi suonava familiare …solo la parte strumentale della canzone. Tecnicamente non è un plagio, perchè per il diritto in materia di musica (solo da queste parti), l’orchestrazione e l’arrangiamento non da diritti, ne doveri : Non esiste ! La canzone è la mia preferita di questa edizione. Mi piace anche la colonna sonora del film “Risvegli” (Awakenings), scritta da Randy Newman».

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