ENRICA BONACCORTI/ Barbara d’Urso impressionante. Invece Alessia Marcuzzi… (TvTalk)

Enrica Bonaccorti è tra gli ospiti del nuovo appuntamento di Tv Talk. Commenta il nuovo programma di Barbara d’Urso e la conduzione di Alessia Marcuzzi all’Isola dei Famosi

16.03.2019, agg. alle 16:32 - Fabiola Iuliano
enrica bonaccorti tvtalk
Enrica Bonaccorti a Tv Talk

Enrica Bonaccorti a TvTalk tesse le lodi di Barbara d’Urso dopo essere stata da lei a Live-Non è la d’Urso: «Mi sono trovata molto bene. È una grande professionista. Da collega sono rimasta colpita dalla forza con cui è andata avanti per tre ore senza sbagliare e senza un gobbo». A proposito delle scuse di Alessia Marcuzzi a Riccardo Fogli all’Isola dei Famosi, la Bonaccorti ha commentato: «Non c’era bisogno che qualcuno le facesse rendere conto di quanto accaduto. Non credo che ci sia stato un ragionamento dietro. Se ci fosse stato, non si sarebbe arrivato a quello ma sarebbe intervenuta in puntata». Entrando nel merito della reazione della conduttrice, ha aggiunto a TvTalk: «Mi ha fatto molto tenerezza. Forse non ha gli strumenti giusti per condurre qualcosa che ha bisogno di una tensione psicologica forte. Quando conduce altri programmi mostra grande empatia col pubblico. Lei è dolcissima, è una brava ragazza». (agg. di Silvana Palazzo)

Enrica Bonaccorti a TvTalk

Enrica Bonaccorti analizzerà il mondo dello spettacolo nel corso del suo intervento a Tv Talk, il programma di approfondimento televisivo in onda ogni pomeriggio su Rai 3. Conduttrice di successo e opinionista tra le più amate del piccolo schermo, la Bonaccorti ha recentemente ricordato la sua avventura a “Non è la Rai”, lo show pomeridiano nato da un’idea di Gianni Boncompagni, in onda su Canale 5 dal 1991 al 1995. “Ne ho un ricordo estremamente tenero. Non avevo capito la portata di quello che si faceva, anche perché per i primi tre mesi, e forse questo chi non l’ha fatto non se lo ricorda, era una trasmissione che aveva anche dei contenuti dentro”, ha ammesso la conduttrice in un’intervista concessa a I Lunatici. La Bonaccorti, però, non riserva qualche critica al programma, del quale successivamente “è rimasto soltanto il luccichio e in quel senso mi dispiacque”.

Il Cruciverbone? Quella vicenda non la pesarono come la pesai io”

Ospite fra poche ore di Tv Talk, Enrica Bonaccorti è ricordata per uno dei momenti più importanti della storia della televisione italiana, il giallo del Cruciverbone che a “Non è la Rai” ha fatto urlare alla truffa. Era il 1992 e una brillante concorrente, dopo aver chiamato in diretta, ha dato ben cinque risposte esatte, l’ultima delle quali, si legge in un articolo su Repubblica.it, fornita prima che la conduttrice formulasse il quesito. L’episodio ha immediatamente scatenato l’ira di Enrica Bonaccorti, che di recente, nell’intervista concessa a I Lunatici, è tornata sull’argomento: “Quella vicenda non la pesarono come la pesai io – rivela la conduttrice, che per prima segnalò in diretta l’irregolarità – Anzi, avrebbero preferito che io stessi zitta. Lei fu assolta perché secondo il tribunale ha avuto una premonizione. Questo è il nostro Paese”.

Enrica Bonaccorti, “Ungaretti mi ha dato una carezza sulle gambe”

Enrica Bonaccorti non dimentica il suo passato e in un’intervista concessa a i Lunatici rivela di aver avuto un’adolescenza piuttosto turbolenta: “Per alcuni mesi sono stata nel gruppo degli uccelli, gli anarchici, manifestavamo, occupavamo la scuola, eravamo un piccolo gruppo anarchico che ha tenuto banco per qualche mese”. Al centro degli attacchi della sua band, soprattutto coloro che non la pensavano allo stesso modo, puniti dal gruppo di ragazzi in maniera piuttosto insolita: “Andavamo nella case dei grandi. Siamo entrati in casa di Carlo Levi e anche in casa di Ungaretti. Se qualcuno non la pensava come noi, entravamo in casa sua, ci sedevamo sul suo divano”. Nelle sue parole anche il ricordo del poeta italiano: “Ungaretti mi ha dato una carezza sulle gambe, mentre guidavo – ricorda la conduttrice – Io stavo svenendo, pensavo fosse un film. Avevo 18 anni. Per me era come pensare a Leopardi che ti dà un pizzicotto sul sedere. Adesso le chiameremmo molestie”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA