Francesca Reggiani/ “Io la meno dotata della Tv delle Ragazze” (Vieni da me)

Francesca Reggiani ospite a Vieni da me: l’attrice ha parlato della sua carriera e della sua vita privata, ecco le sue parole.

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Francesca Reggiani a Vieni da me

Francesca Reggiani ospite oggi, lunedì 18 marzo 2019, a Vieni da me: l’attrice ha parlato della sua carriera e della sua vita privata. Protagonista nel film indipendente La notte è piccola per noi, la Reggiani ha commentato le tappe del suo lavoro: «Un attore si deve cimentare qua e là come meglio crede: in tv penso agli autori, ringrazio le mie autrici perché mi hanno dato tanto. Sono stata tra le meno dotate nella Tv delle Ragazze, loro mi diedero la possibilità di crescere e questo è molto importante per gli attori». Francesca Reggiani ha poi parlato della figlia Enrica: «Mia figlia è bella: mi comprai un bellissimo marsupio svedese e avevo sempre questa bambina in collo. L’ho desiderata tanto, avevo avuto tre interruzioni prima: quando è nata è stata un regalo. E’ molto autonoma. La maternità è l’unica cosa che auguro veramente a tutti. Non mi sono persa mai un minuto di lei».

FRANCESCA REGGIANI A VIENI DA ME

La Reggiani è poi tornata sulla sua vita da studentessa: «Ho avuto alcune insegnanti eccezionali, altre no: ero una delle ultime della classe al liceo e credo che se un ragazzo non riesce a ingranare, la responsabilità spesso è degli insegnanti. Ma qualcuno ne salvo…». Caterina Balivo ha poi mandato in onda un messaggio della sua ex professoressa Gabriella Pepe: «Vedo i tuoi occhi azzurri sperduti e curiosi, che volevano fare tante domande e ti chiedevano tante cose. In quel momento eri ancora una bambina e non eri ancora sicura di te: col tempo hai assunto sicurezza e la timidezza e sparita». Il commento della Reggiani: «E’ rimasta sbalordita perché fino alla terza media non parlavo, è curiosa questa testimonianza». Poi su Rosanna Cancellieri: «La facevamo diventare matta: io facevo un Liceo sperimentale e non avevamo grande disciplina, saltavamo sul banco e cantavamo “Sandokan, Sandokan”. Mi ricordo la Cancellieri che urlava “scendete dal campo”. Anche lei esibiva un talento artistico, portava la chitarra, si esibiva in danze cubane…».



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