MARCO LIORNI A REAZIONE A CATENA?/ “Calo ascolti per La Vita in Diretta? Non conta”

- Hedda Hopper

Per Marco Liorni è arrivato il momento della vendetta o della rivincita o alla fine cederà al fascino di un quiz del preserale di Rai1? Ecco intanto le sue sconvolgenti rivelazioni

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Marco Liorni e Giovanna Astolfi 18 anni di matrimonio (Foto da Instagram)

L’intervista in cui ha spiegato di essere stato fatto fuori a suo tempo da Reazione a Catena sta facendo ancora discutere ma Marco Liorni sembra già proiettato al futuro e non serba rancore. Anzi, a proposito del passato ha avuto modo di tornare sulle vicende de La Vita in Diretta, il programma di Rai 1 che ha condotto per ben sette anni e che dopo la sua partenza ha patito una crisi di ascolti: “A giugno ho lasciato perché si stava lavorando su Reazione a Catena e quando è saltato La Vita in Diretta era già stata affidata ad altri, ma va bene così” spiega Liorni prendendola con filosofia, spiegando che per lui si è trattato comunque di una grande esperienza di vita non solo da punto di vista professionale ma pure umano. “Il gruppo autoriale però è bravo e i conduttori sono esperti, quindi i programmi di infotainment non dovrebbero essere solo giudicati in base agli ascolti” conclude senza dunque voler entrare nella parziale delusione dello storico programma di Rai 1 in questa stagione. (agg. di R. G. Flore)

QUALE FUTURO PER LUI?

Vincerà il buon senso o la voglia di vendetta e di far pagare a tutti lo scotto per quello che è successo? Marco Liorni è ad un vero e proprio bivio tra la strada che potrebbe dare una svolta alla sua carriera e quella che, invece, potrebbe farlo finire alla porta o quasi. Dopo lo sconvolgente colpo di scena alla guida de La Vita in Diretta, il conduttore ha trovato la sua oasi felice in Italia sì, al sabato pomeriggio, un programma tutto suo e che lui stesso ama definire “libero”, come se fosse suo figlio. Gli ascolti lo hanno premiato in barba a tutti coloro che avevano dato Liorni come spacciato mentre hanno bocciato coloro che hanno optato per Tiberio Timperi alla guida del programma pomeridiano di Rai1. Il nuovo pomeriggio della rete ammiraglia non ha dato i frutti sperati e adesso sembra pronto un dietrofront che possa permettere al conduttore di tornare su Rai1.

IL RITORNO SU RAI1 E’ ANCORA POSSIBILE?

Marco Liorni farà davvero questo? Negli ultimi giorni si è parlato di un addio di Gabriele Corsi alla conduzione di Reazione a Catena e di un arrivo del giornalista e conduttore nel preserale, sarà davvero così? Proprio per rispondere a questi rumors Liorni ha alzato il velo su qualcosa che in molti avevano pensato e ipotizzato ma di cui non hanno mai avuto conferma. In particolare, sembra che il problema e la causa dell’astio tra il giornalista e i vertici Rai non sia stata la sostituzione alla conduzione de La Vita in Diretta ma proprio quella a Reazione a Catena: “Io non parlo di quel quiz con l’azienda ormai dallo scorso aprile. Dovevo condurlo lo scorso anno, eravamo ai dettagli operativi e alla scelta della punta di blu del vestito ma poi tutto è cambiato e la Rai ha deciso diversamente”. Alla fine sembra proprio che il conduttore sia stato fatto fuori quando era già in camerino pronto a prendere il timone del programma e allora cosa è andato storto? Non è dato saperlo visto che lui stesso, in un’intervista a Libero, parla di una scelta che lui ha dovuto accettare proiettandosi subito verso il futuro e Italia sì. Il programma del sabato pomeriggio gli ha regalato importanti soddisfazioni ma non sa bene cosa ci sarà nel suo futuro.

MARCO LIORNI VS LA TV URLATA

Riguardo all’attualità e alla televisione di oggi, Marco Liorni svela di seguire tutto quello che succede intorno a lui ma senza sbilanciarsi: “Seguo la politica ma la trovo stucchevole anche se le mie preferenze le tengo per me”. Niente sovranismo o rivelazioni sconvolgenti in questo ambito da parte del conduttore che ha il pregio di entrare nella casa delle persone sempre con garbo e senza mai prevaricare o sconvolgere e proprio riguardo alla tv urlata e al trash, conclude, ha delle preferenze e mentre si dice pronto ad apprezzare il chiaro trash annunciato di trasmissioni come Ciao Darwin, boccia quelli che si nascondono dietro altro: “Credo sia da bocciare l’inganno: fingere di avere empatia e usare il tash o fingersi di scandalizzarsi e usare lo scandalo”. A chi si riferisce il giornalista?

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