Francesca Fioretti, compagna di Davide Astori/ “Soffoco il dolore per Vittoria”

- Valentina Gambino

Ad un anno dalla morte di Davide Astori, riproponiamo l’intervista dello scorso ottobre della compagna Francesca Fioretti, ecco le sue dichiarazioni.

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Francesca Fioretti e Davide Astori

È passato un anno dalla morte di Davide Astori. Lo scorso 4 marzo 2018, in una stanza di albergo ad Udine, il capitano della Fiorentina moriva improvvisamente all’età di 31 anni e una figlia (la piccola Vittoria) avuta da pochissimo dalla compagna Francesca Fioretti. Ad un ucciderlo è stato un problema cardiaco e, dopo la terribile perdita, sia la Fiorentina che il Cagliari, hanno deciso di ritirare la maglia numero tredici dalle loro squadre. Questo pomeriggio, proprio al 13esimo minuto, in campo verrà ricordato. Lo scorso ottobre, Walter Veltroni per il Corriere della Sera, ha parlato proprio con la sua compagna che, dopo mesi e mesi di silenzio, ha deciso finalmente di liberare il suo cuore per raccontare alcuni dettagli della drammatica vicenda. “La vita con Vittoria è stata dura, non le ha concesso neanche la meraviglia dei giorni insieme che Davide ed io abbiamo vissuto”, spiega. La Fioretti sa perfettamente di non potere vivere il suo dolore attraverso la figlia: “Non devo apparire triste né disperata. La sua serenità dipende dalla mia. Davide, per quanto mi possa far soffrire, non deve diventare un tabù, qualcosa da nascondere, un vuoto da non pronunciare. Lei ha capito che lui non tornerà, ma lo abbiamo collocato in un luogo immaginario in cui è felice”.

Francesca Fioretti, la figlia Vittoria al centro del suo mondo

Francesca Fioretti ha raccontato di non volersi fare inghiottire da questo vuoto generato dalla morte di Davide Astori. “Non so cosa mi abbia dato la forza di trovare la lucidità con cui ho subito affrontato la mia unica priorità: mia figlia”, spiega al Corriere. “Soffocavo il dolore in modo che l’armonia che c’è sempre stata tra noi tre potesse rivivere, anche se purtroppo lui non ci sarebbe più stato. Per questo ho accompagnato mia figlia a scuola, mantenendo la routine quotidiana di sempre. Nemmeno la cosa più tragica che poteva mai accadermi doveva destabilizzare lei quanto aveva annientato me”, aggiunge. La piccola Vittoria è l’argomento principale dell’ex gieffina: “Dal primo momento mi è stato chiaro che non avrebbe mai dovuto essere la spugna delle sofferenze degli altri, e tantomeno delle mie. Io so che tutti le vogliono un bene infinito, ma non so quanti possano avere la forza di non farle leggere negli occhi la sofferenza, e per me evitare questo è fondamentale”.

Ecco come era iniziato il loro amore

Successivamente Francesca Fioretti ha raccontato a Walter Veltroni come ha conosciuto Davide Astori. “Una sera di settembre 2013. A una festa lui mi ha fermato per chiedermi come era il Vietnam, dove io ero stata come concorrente del programma televisivo “Pechino express”. Sembrava una strategia di “rimorchio”, ma la vita e i nostri viaggi si sarebbero incaricati di provarmi che era sincero. Quella notte mi arrivò il suo primo messaggio, si era fatto dare il numero da un amico. Mi ha scritto per un mese, ogni giorno”. La modella ha poi indicato una scatola numerata dove contiene tutte le loro chat del primo periodo: “Non ho la più pallida idea del perché un giorno io mi sia messa a stampare tutte le chat dell’inizio della nostra storia (…) Eppure ho avuto questo pensiero e ho consumato due bobine di inchiostro della stampante di mio padre. Oggi, se penso che mia figlia da grande potrà leggere i messaggi con le tecniche di seduzione del papà, mi viene da sorridere. Così è iniziato il nostro amore”.

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