ORA O MAI PIÙ 2019, CLASSIFICA / Paolo Vallesi è il vincitore. Ma ha plagiato Arisa?

- Rossella Pastore

Ora o mai più 2: Paolo Vallesi vince tra nuove e vecchie polemiche. Per un capitolo che si chiude (lo scontro tra Milani e Rettore), uno si apre (il presunto plagio del vincitore).

Ora o mai più, la seconda stagione
Ora o mai più, la seconda stagione

La seconda stagione di Ora o mai più è giunta al capolinea. Un programma ricco di pepe e di polemiche, quello di Amadeus, che arricchisce il suo parterre di giudici con alcuni “grandissimi” della musica italiana. A differenza della prima edizione, infatti, si nota una miglioria  per quanto riguarda i coach. Non solo sono di più, ma sono anche più agguerriti, dalla placida (ma solo sulla carta) Orietta Berti all’effervescente Rettore. Su quest’ultima ci sarebbe da scrivere a lungo. Ed è quel che si è fatto negli ultimi mesi, sulle pagine dei tabloid che l’hanno presa di mira. Un nome spicca su tutti: Donatella. Non solo è il suo nome di battesimo (della Rettore), ma è anche quello della sua acerrima nemica. Doveva essere sua coach: ora, tra lei e la Milani, non corre più buon sangue.

Ora o mai più 2: incomprensioni tra Donatelle

È una ressa a puntate, quella di Rettore e Donatella Milani. Ora quest’utlima si rifiuta di duettarci, guadagnandosi il titolo di “presuntuosa” da parte della giuria. Che preferisca il “duello” al “duetto”? Probabile. Fatto sta che tutti l’accusano e le danno contro; lei, però, la prende con filosofia. Dietro la corazza della superbia si nasconde in realtà un cuore tenero: lei stessa ammette che è una maschera, che dietro la presunta-presunzione c’è di più. Però con Rettore vuole sempre avere l’ultima parola. L’altra Donatella non la prende troppo sul serio. Anzi: non se la prende affatto. Quando sa che Milani non duetterà con lei, tira quasi un sospiro di sollievo. Suo malgrado, comunque, ammette che l’inedito le piace, e non gli darebbe solo 10, ma “100000”. Finalmente un giudice equilibrato e sincero, che non si lascia guidare dalle impressioni del momento o – peggio – da simpatie personali.

Sorprese e delusioni

Michele Pecora è il concorrente in assoluto più mansueto, più docile, tra quelli di Ora o mai più. Difficilmente se la prende coi coach, anche se i loro giudizi – talvolta – possono risultare poco clementi. Il suo inedito è di quei pezzi forti e sentiti “tipici” dei vecchi cantautori italiani. È l’unico, nell’ultima parte del programma, a meritare la standing ovation. I maestri sono praticamente estasiati, mentre Pecora canta il suo pezzo. Cosa che non succede, per esempio, quando si esibisce Paolo Vallesi. Dall’autore de La forza della vita si aspettavano un pochino di più, anche se alla fine lo premiano comunque. Il percorso complessivo è ottimo: peccato per quella canzone, che sembra un po’ il plagio di Arisa…

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