FESTIVAL DI CANNES 2019/ Da Tarantino a Scorsese, i possibili film in concorso

Festival di Cannes 2019, appuntamento alla Croisette dal 14 al 25 maggio: ecco l’elenco dei possibili film in concorso nella 72° edizione.

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Festival di Cannes 2019 - Lapresse

Festival di Cannes 2019, appuntamento dal 14 al 25 maggio per la 72° edizione della kermesse cinematografica in programma al Palais des Festivals et des Congrès. Surclassato negli ultimi tre anni dal Festival di Venezia, il festival francese cerca riscatto e il direttore Thierry Fremaux è pronto a rispondere alle aspre critiche giunte per le scelte fatte, in particolare su Netflix. Dopo aver scartato Roma di Alfonso Cuaron nella scorsa edizione, il delegato generale ha aperto alla piattaforma streaming in tempi recenti: «I dirigenti Netflix sono amici, è un momento di grandi cambiamenti. E la Francia poi è un paese che ha bisogno di tempo per accettare le cose». Ma non solo: da La La Land a The Shape of Water, da The Favourite a A star is born, sono molti i titoli di punta che sono sbarcati al Lido anziché alla Croisette, con Alberto Barbera che ha sconfitto su tutta la linea il “rivale” transalpino. E anche nel 2019 è atteso uno scontro a distanza di altissimo livello: sono diversi i titoli ambiti, Cannes deve dimostrare di saper abbandonare la via tradizionale per stare al passo con i tempi e “azzardare”. Attenzione però a sottovalutare il Festival di Cannes: il fascino della Croisette ha sempre spinto molti produttori a predilire questa occasione per lanciare le loro ultime realizzazioni al fine di vendere i diritti a distributori che vengono da tutto il mondo. Senza dimenticare la Montée des Marches, punto di riferimento nello star system internazionale.

E quali sono i film che potrebbero essere presentati a Cannes in concorso o fuori concorso, oppure nelle sezioni collaterali? Partiamo da uno dei lungometraggi più attesi del 2019, ovvero The Irishman di Martin Scorsese: realizzato con un budget di circa 140 milioni di dollari, il film sarà disponibile su Netflix in autunno, probabilmente in contemporanea con una distribuzione in sala. A differenza di Roma, l’opera con protagonisti Al Pacino, Robert De Niro e Joe Pesci dovrebbe avere una distribuzione nelle sale ben più massiccia e Fremaux potrebbe essere tentato dal piazzare il colpo. Pressoché scontata, invece, la presentazione a Cannes di Once Upon a Time in Hollywood di Quentin Tarantino: il regista americano è un habitué della Croisette e, dettaglio da non sottovalutare, la Sony ha programmato il 26 luglio come data d’uscita in sala. Insomma, un bell’incentivo per debuttare a Cannes…

Tra i possibili film presenti al Festival di Cannes 2019 c’è Pain And Glory di Pedro Almodovar: il regista spagnolo ha presentato cinque lungometraggi alla kermesse francese ma non è mai riuscito ad assicurarsi la Palma d’Oro: protagonisti della sua ultima opera Antonio Banderas e Penelope Cruz. L’Italia potrebbe essere rappresentata da uno dei suoi massimi esponenti: parliamo di Marco Bellocchio, che ha da poco ultimato Il traditore, biopic su Tommaso Buscetta con protagonista Pierfrancesco Favino. Il cineasta piacentino partecipò a Cannes nel 2016 con Fai bei sogni, presentato alla Quinzaine des Realisateurs. Altro ritorno in vista quello dei fratelli Dardenne, che si assicurarono il premio più ambito nel 1999 con Rosetta: i fratelli belgi hanno portato tutti i loro film a Cannes e non dovrebbero esserci sorprese sul destino di Ahmed, che racconta le storie di un giovane radicalizzato nell’estremismo religioso.

A iscriversi all’elenco dei possibili lungometraggi presentati a Cannes c’è anche il drama Oh Mercy, diretto da Arnaud Desplechin: fuori concorso due anni fa con I fantasmi d’Ismael, il cineasta francese è già stato a Cannes in cinque occasioni. Dopo aver “rifiutato” di presentare The Death and Life of John F. Donovan la scorsa edizione poiché non soddisfatto del risultato finale e deciso a modificare qualche dettaglio del suo primo film in lingua inglese, Xavier Dolan è tornato alle sue radici low-budget con Matthias & Maxime: girato in Quebec, terra d’infanzia del giovane regista, il film racconta le vicende di un gruppo di ragazzi di Montreal che si rincontrano dopo tanti anni e due di loro si accorgeranno di essere innamorati l’uno dell’altro. Non è da escludere in questo caso che Dolan decida di fare il suo esordio a Venezia dopo aver tastato il Festival di Toronto nel 2018.

Vincitore della Palma d’Oro appena dodici mesi fa, Hirozaku Kore-eda macina film senza sosta ed è pronto il suo ultimo progetto, The Truth. Si tratta del suo primo lungometraggio girato al di fuori del Giappone, in Francia: una lettera d’amore all’attrice Catherine Deneuve con protagonisti Juliette Binoche ed Ethan Hawke. Altro vincitore del premio più ambito, Ken Loach torna con Sorry We Missed You: un drama politico che mette nel mirino la gig economy e l’instabilità finanziaria che ne deriva. Un altro frequentatore assiduo della Croisette è Jim Jarmush: dopo Paterson, il cineasta potrebbe sbarcare a Cannes con The Dead Do Not Die. E il cast è impressionante: Adam Driver, Bill Murray, Chloe Sevigny, Tilda Swinton, Steve Buscemi, Daniel Craig e non solo. Il lungometraggio ideale da presentare fuori concorso, ma non è da escludere che Fremaux chieda un posto nella corsa alla Palma d’Oro.

Festival di Cannes 2019 e Venezia 76, sarà scontro su molti film sopra citati ma non unicamente. Abdellatif Kechiche ha ultimato il Canto Due (Intermezzo) del suo Mektoub My Love, presentato a Venezia 74, e ha quasi equamente diviso le sue presentazioni tra Italia e Francia. Attenzione anche a Radegund di Terence Malick, che potrebbe essere pronto per maggio, e a One Second di Zhang Yimou: inizialmente selezionato per il Festival di Berlino, poi ritirato perché non ultimata la post-produzione, il maestro cinese è un pupillo di Cannes ma il suo penultimo film (Shadow) è stato presentato al Lido. Ecco in rassegna alcuni altri titoli riportati da Hollywood Reporter: The Laundromat di Steven Soderbergh, Ema di Pablo Larrain, The True History of the Kelly Gang di Justin Kurzel, The Lighthouse di Robert Eggers, Parasite di Boon Joon-ho e Zombi Child di Bertrand Bonello.

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