Cicciolina, verità sulla morte del boa/ “Ucciso dall’uso improprio della pornostar”

- Carmine Massimo Balsamo

Un membro dell’ex entourage di Riccardo Schicchi fa chiarezza sulla morte del boa utilizzato da Cicciolina nei suoi spettacoli: la ricostruzione.

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Cicciolina, foto Instagram

Emerge la verità sulla morte di Pito Pito, il boa utilizzato da Cicciolina nel corso dei suoi spettacoli? Il pitone scomparse sedici anni fa, ma non per colpa di un topo come inizialmente affermato: una gola profonda dell’ex entourage di Riccardo Schicchi ha rivelato che morì «per l’uso improprio fatto dalla pornostar». E sulla fine del serpente di Ilona Staller sono giunte le vibranti proteste delle associazioni animaliste: Schicchi, noto manager delle attrici hard, raccontò che il boa venne messo nella piramide di cristallo dove avrebbe dovuto cibarsi con un ratto, con il topo che però lo uccise mangiandogli parte della testa. Un lutto incredibile per la pornostar, ma nelle scorse ore è giunta la clamorosa rivelazione: Pito Pito morì per colpa di Ilona Staller.

LE PAROLE DI LORENZO CROCE

Come riportano i colleghi di Tg Com 24, sul caso è intervenuto Lorenzo Croce, presidente dell’associazione italiana difesa animali ed ambiente: «Secondo quanto mi è stato personalmente raccontato da un personaggio che allora conosceva bene i segreti di quel mondo, il boa quando fu messo nella teca già morto e solo per quel motivo il topo potè rosicare parte del suo corpo, ora purtroppo è tardi per intraprendere una causa per maltrattamento di animali contro la ex pornodiva o comunque contro chi ha messo in quegli anni a repentaglio la vita del serpente, ma sicuramente la verità è giusto che venga a galla e questo caso potrebbe essere un volano per i controlli ai serpenti che anche oggi vengono utilizzati nel mondo dello spettacolo, compresi quelli usati nei circhi. La fonte che vuole rimanere rigorosamente anonima ha confermato anche che la signora Staller non ha mai avuto nessun rapporto sessuale con cavalli o altri equidi come per anni si è voluto far credere».



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