Gilberto Neirotti/ Masterchef Italia: “Senza di me non sarebbe stato un successo!”

- Valentina Gambino

Gilberto Neirotti, secondo classificato dell’ottava edizione di MasterChef Italia si è fatto amare e criticare, ecco le sue ultime dichiarazioni dopo la finale.

Gilberto Neirotti
Gilberto Neirotti, MasterChef Italia 8

Per merito (o per colpa?) della sua schiettezza ha fatto infuriare Joe Bastianich, anche per i suoi giudizi al vetriolo verso gli altri concorrenti ma, nonostante questo, ha quasi vinto Masterchef Italia. Lui è Gilberto Neirotti, secondo classificato dell’ottava edizione che si è fatto amare e criticare. Nonostante il suo carattere molto particolare, proprio durante la finale ha dato tutto sé stesso, tagliandosi due volte con il coltello — fino a sfiorare la vittoria. Al netto del trionfo della siciliana Valeria Raciti, è il personaggio più forte di questa edizione che si è appena conclusa. “Sono soddisfatto del mio percorso, non ho nulla da rimproverarmi”, racconta il 23enne veronese tra le pagine di Spy. Studente di Giurisprudenza col sogno di aprire un ristorante suo, è stato considerato il corrente più arrogante di questa edizione, ma va bene così: “Sono passato per Io “stronzo” della situazione perché sono un po’ sbruffone e un po’ perché il programma, attraverso i montaggi, ha creato quest’immagine di me. Ma va bene così. non ho nulla da recriminare”.

Gilberto Neirotti, il secondo classificato di Masterchef si racconta

Gilberto Neirotti non pensa di essere stato uno stratega: “Non lo sono mai stato”. Si considera piuttosto sincero e diretto e proprio per questo motivo: “non mi sono fatto molti amici e questo mi ha penalizzato: ero sempre fuori dal gruppetto quando dovevano scegliermi per le prove a squadre o al Pressure Test”. È stato molto duro anche con la sua mamma, quando hanno dovuto cucinare in coppia: “La tensione ha fatto scaturire un po’ di aggressività. Lavoriamo insieme e abbiamo un rapporto molto diretto, non ci facciamo sconti: siamo solo io e lei perché mio papà è morto quando ero piccolo”. Il ragazzo ha avuto fin da subito la sensazione di essere il più forte: “Non per peccare d’immodestia, ma senza di me non so se sarebbe stato un successo. Quante volte facevano vedere la mia faccia e le mie espressioni? Hanno spinto molto sul mio personaggio”. Poi conclude svelando che non farebbe mai un reality show: “No, il mio obiettivo è lavorare in un ristorante. E poi di aprirne uno mio, magari a Milano”.



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