RAZ DEGAN/ “Luca Argentero un fratello, devo tanto a Leonardo DiCaprio” (Domenica In)

- Valentina Gambino

Raz Degan ospite di Domenica In ha parlato delle sue ultime esperienze televisive accettate per poter finanziare le sua attività

Raz Degan a Domenica In
Raz Degan a Domenica In

Un Raz Degan particolarmente spirituale, quello che è stato ospite oggi nel corso della trasmissione Domenica In e che si è raccontato a 360 gradi al cospetto dell’amica Mara Venier. Dalla sua nascita artistica passando per il suo profondo pensiero sul rapporto uomo-natura che per scelta lo ha portato a vivere nella solitudine e lontano dalla città. Nel corso della sua intervista non sono mancati i riferimenti alle due trasmissione che lo hanno visto tornare in tv di recente dopo una lunga assenza, ovvero l’Isola dei Famosi e Ballando con le Stelle. Una scelta, la sua, dettata unicamente “for money”, ovvero per poter finanziare i suoi progetti come ad esempio il documentario “L’ultimo sciamano” che narra la storia di un ragazzo affetto da depressione ma che ha trovato la cura nella vita con gli indios. Tra i suoi ambiti progetti anche la serie doc per Sky “Raz & the Tribe”. A Mara Venier ha raccontato: “Ho vissuto in Amazzonia per tre anni, in condizioni invivibili per il mondo di oggi. Leonardo DiCaprio mi ha aiutato a mostrare L’ultimo sciamano in tutto il mondo, ma fare documentari non è qualcosa di commerciale”. Il primo a credere nel suo lavoro? “Luca Argentero, per me un fratello”, anche se, ha rivelato, “i veri amici si contano sulle dita delle mani”. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

“Grazie alle donne della mia vita”

Agli inizi degli anni ’90 la moda era un mondo meraviglioso, così Raz Degan è entrato nel mondo della pubblicità e “ho capito che questo non è un traguardo, volevo sempre rinnovarmi e quando ho capito che un mio desiderio era stato realizzato ho mollato e mi sono tuffato nel mondo spirituale”, ha raccontato. Degan si è poi concentrato sulle donne che hanno cambiato la sua vita.  “Per me un rapporto non vuol dire mia proprietà”, ha spiegato, “è qualcosa che deve crescere, deve coltivare il meglio dell’altro e sostenerlo”, ha aggiunto, conquistando l’applauso del pubblico in studio. “Le donne che hanno fatto parte della mia vita mi hanno aiutato a crescere e capire, senza di loro non potrei essere qui adesso, come sono fatto in questo momento”. Tra le donne più importanti della sua vita, anche ovviamente la madre, che nei giorni scorsi ha compiuto 75 anni. “Mia mamma è la donna più coraggiosa che abbia mai conosciuto nella mia vita, mi tiene testa e mi fa crescere, mi controlla, mi dà dei consigli. Lei ha un coraggio che non trovo spesso in questo mondo, ha 75 anni ed è da sola a Las Vegas, viaggia da sola, non si arrende mai, è un tipo che non ha un limite, mi ha fatto crescere molto”, ha raccontato. “Sono molto legato alla famiglia, da mia madre ho preso il senso dell’avventura e di voler vedere ciò che non ho visto, uscire fuori dalla mia scatola”, ha proseguito. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

“Volevo conquistare il mondo”

Raz Degan, il primo ospite della puntata odierna di Domenica In, ha salutato Mara Venier con un balletto che ha subito scaldato il pubblico in studio. Arrivato da Berlino, ha interrotto un importante viaggio di lavoro pur di essere da Mara. Il pubblico si è mostrato molto “eccitato”, ma anche Raz si è detto particolarmente agitato: “sono un po’ nervoso, è da un po’ di tempo che non sono in tv”, ha esordito. Un filmato del 1996 ha mostrato un Raz molto giovane, appena giunto nel nostro Paese: “la vita per me è un percorso che mi ha portato a realizzare così tanti sogni che sono diventati memoria”, ha spiegato. Quando arrivò in Italia non sapeva neppure parlare nella nostra lingua. Rivedendo il Raz Degan di un po’ di anni fa (circa 23 anni fa), come si vede? “45 anni fa ho coltivato un’idea del mondo attraverso il fatto che i miei genitori erano separati, ho viaggiato tanto”, ha raccontato. “Avevo voglia di conquistare il mondo”, ha aggiunto, spiegando di essere stato molto influenzato dalla possibilità di poter scoprire meglio l’America. “Nella mia mente mi son messo un’idea, ho lanciato un sacco e ho pensato ‘voglio arrivare a quello'”, pensando al mondo dello spettacolo. Raz arriva a New York da solo, giovanissimo e senza soldi: “Ho iniziato a lavorare come barista, cameriere, poi mi ha visto un’agenzia di moda e da lì è iniziato il mio viaggio nel mondo dello spettacolo”, ha ricordato. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

Raz Degan a Domenica In

Lo scorso 25 agosto ha compiuto 50 anni ma è ancora bello come il sole. Lui è Raz Degan, protagonista questo pomeriggio, di una inedita intervista con Mara Venier, nel corso del nuovo appuntamento con Domenica In, trasmesso oggi a partire dalle 14 sulla rete ammiraglia di Casa Rai. Nato a Tel Aviv da due genitori “hippies”, fino all’età di 21 anni è stato nel kibbutz, dove ha lavorato nei campi e vissuto di agricoltura, di fatto senza famiglia perché si stava in comunità. Racconta di essere cresciuto libero e senza problemi. Dopo il servizio militare, durato tre anni con la divisa verde, è partito per la Thailandia. Poi ha proseguito per Los Angeles, da sua madre. In quel di New York, lo vedono in un bar a servire i tavoli e lo richiedono come modello. Per i primi due anni non ha mai lavorato. “Ero al limite della sopravvivenza. Ma la bellezza ti offre tanti benefit”, spiega a VanityFair. “Ogni sera venivo invitato a una festa e così il mangiare era assicurato”, aggiunge.

Raz Degan, ecco quando ha conosciuto Paola Barale

Successivamente negli anni Novanta arriva la svolta definitiva. Incomincia a fare tanta pubblicità, soprattutto di marche di jeans in America. Nel 1993 arriva in Italia lo spot che lo consacra: “Sono fatti miei”, facendolo diventare famosissimo. Inizia anche la carriera nel cinema e la TV. Una piccola parte in Pret a porter di Altman e una nel film TV di Lamberto Bava “Sorellina e il principe del sogno”. Il mondo lo spettacolo gli dà un po’ alla testa, conclude affari sbagliati e decide di staccare la spina, partendo per un viaggio di quattro anni dove diventa anche maestro di yoga. “Nel ’96 me ne ero andato nel pieno del successo, quando sono tornato la gente si era dimenticata di me e sono stato a lungo disoccupato”, spiega Raz Degan. Nel 2001 conosce e si innamora di Paola Barale (all’epoca sposata con Gianni Sperti), il suo più grande amore. “È stata lei a darmi le cose che mi hanno permesso di iniziare questo mio secondo giro in Italia. Mi ha insegnato la lingua, chi era il vostro presidente del Consiglio, mi ha dato il valore delle vostre cose, la famiglia. Mi ha dato radici. Ho anche scoperto un posto magico, che ha le stesse vibrazioni dell’India: Cisternino, in Puglia”.

Raz Degan, tra la Puglia ed i viaggi per il mondo

Proprio in Puglia, Paola Barale e Raz Degan trovano la loro effettiva dimensione. La rottura data 2015. Nel 2017, la Barale vola in Honduras per fargli una sorpresa durante l’Isola dei Famosi. In quella occasione, tutti aspettavano il ritorno di fiamma che non è mai arrivato.  Adesso è single, e ama la sua ritrovata libertà. Anche per i figli c’è ancora del tempo: “Non voglio essere egoista e avere un figlio per poi parcheggiarlo da qualche parte. Voglio avere il tempo giusto da dedicargli ed ora non potrei”. Da anni fa il regista e la realizzazione di documentari è il suo primario amore. L’ultimo lavoro è Raz & The Tribe, una docuserie, nata da un suo progetto, girata tra le tribù indigene del pianeta. Si porta sempre dietro la sua macchina fotografica e, avendo pianta fissa in Puglia nel suo trullo dove coltiva l’orto, ha recentemente affrontato un altro viaggio: “Voglio camminare dove non ho mai camminato prima”, racconta. Per conoscere “la realtà di un popolo, un paesaggio, un rituale, una pratica, una lingua, un cibo”.

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