ANDREA DELOGU/ “Sono felicemente dislessica” (Domenica In)

- Carmine Massimo Balsamo

Andrea Delogu ospite di Domenica In: la conduttrice televisiva si racconterà tra passato, presente e futuro. La sua “battaglia” con la dislessia.

Andrea Delogu
Andrea Delogu
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Andrea Delogu ospite di Mara Venier a Domenica In: dopo aver ripercorso le tappe più importanti della sua carriera e non si può non parlare di Renzo Arbore. La conduttrice a questo punto scherza: “Lui è sicuramente un maestro, anche se io con lui non ci ho mai lavorato…con lui ho fatto altro!”. La Delogu si racconta e parla dei suoi genitori:”Sono i miei eroi, io non ho sbagliato perché loro lo hanno fatto prima di me. I rapporti con loro si sono riallacciati dopo il libro”. Si parla anche del suo secondo libro “Dove finiscono le parole” dedicato alla dislessia: “Io sono felicemente dislessica, quando ero piccola non si conosceva e quindi mi dicevano ‘è intelligente ma non si applica’, ma non era vero! Ho scoperto di essere dislessica a 26 anni. Questo libro è per i genitori, per fargli capire cosa provano i bambini dislessici!”. Si chiude con un selfie richiesto a gran voce dalla Delogu:”Perché tu sei un’influencer: anzi, sei la influencer!”(agg. di Dario D’Angelo)

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ANDREA DELOGU A DOMENICA IN

Andrea Delogu tra le protagoniste della nuova puntata di Domenica In, in onda oggi domenica 21 aprile 2019 su Rai 1. La celebre conduttrice televisiva si racconterà ai microfoni di Mara Venier, tra passato, presente e futuro: l’ex veejay di VJ Tv ha da poco pubblicato il suo ultimo libro “Dove finiscono le parole. Una storia semiseria di una dislessica”, un racconto semiserio edito da Rai Libri. La Delogu, legata sentimentalmente all’attore Francesco Montanari, ha raggiunto il successo nel 2014 con Stracult al fianco di Marco Giusti, affiancando successivamente Enrico Varriale nell’ultima edizione dello storico programma calcistico Il processo del lunedì. Nel 2016 è tra i conduttori radiofonici della diretta del Festival di Sanremo su Rai Radio 2, nello stesso anno conduce su Fox Life assieme a Diego Passoni il talent show Dance Dance Dance. Al timone della 72. Edizione dei Nastri d’argento, Andrea Delogu ha condotto la diretta radiofonica del Festival di Sanremo 2018 insieme a Ema Stokholma e Gino Castaldo su Rai Radio 2. Lo scorso anno è stata insignita del premio Fabrizio Frizzi appena istituito.

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ANDREA DELOGU E LA DISLESSIA

Intervistata da L’Unione Sarda, Andrea Delogu ha ripercorso i temi trattati nel suo ultimo libro, in cui racconta la “battaglia” con la dislessia: «L’etichetta era ‘è intelligente ma non si applica’, e io non capivo, perché invece mi applicavo moltissimo. Non si parlava di dislessia e la scuola non dava strumenti per fare un percorso diverso». Prosegue la conduttrice: «La scuola è stata un momento di confronto con alcuni professori che avevano voglia di seguire anche chi restava indietro come me. Quella scuola mi ha aiutata a non sentirmi diversa. Il problema era nel sistema di insegnamento, uguale per tutti i bambini. Oggi per fortuna c’è il dubbio, ci si fanno domande: ‘Sono io che non sono capace o la colpa è di chi insegna?’. La strada è lunga. Qualcuno ancora mi domanda: ‘Ora sei guarita?’. La dislessia è una caratteristica, è come avere gli occhi azzurri, le mani grandi. Non mi manca un arto, ho solo un modo diverso di apprendere le cose».

“IL DISTURBO E’ UN PROBLEMA PER GLI ALTRI”

«A un certo punto ho capito che il disturbo è un problema per gli altri. Io avevo difficoltà a trovare qualcuno con cui immedesimarmi. Per questo ho fatto questa piccola cosa, questo libro che è come una pacca sulla spalla, racconto la mia storia, dico che si può» aggiunge Andrea Delogu, che ha poi evidenziato l’importanza dell’amicizia e della condivisione: «Ho avuto la fortuna di incontrare persone disposte a fare gruppo, da Marcellino (l’amico di infanzia) in poi. Ho imparato ad avere zero remore nel chiedere, faccia tosta nel pretendere dettagli. Ho incontrato chi mi ha aiutata a superare gli ostacoli. Mamma e papà? La scuola l’ho affrontata con lei, era la mamma che andava ai colloqui, era sempre presente, perché il papà viaggiava per lavoro. Però nel primo libro il protagonista è lui. Inconsciamente ho riequilibrato».

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