Quo vadis/ Su Rete 4 il film epico con Deborah Kerr (oggi, 21 aprile 2019)

- Matteo Fantozzi

“Quo vadis” oggi 21 aprile 2019 va in onda nel su Rete 4. Nel cast ci sono Robert Taylor, Deborah Kerr, Leo Genn, Peter Ustinov e Patricia Laffan.

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Quo Vadis

Quo vadis” è un film di genere epico-storico-drammatico in onda su Rete 4 domenca 21 arile 2019 alle ore 15.30. Si tratta di un “colossal” che fa parte della storia del cinema realizzato nel 1951 per la regia di Mervyn LeRoy la cui trama è tratta da un’opera letteraria dello scrittore polacco Henryk Sienkiewicz. Gli attori principali sono Robert Taylor, Deborah Kerr, Leo Genn, Peter Ustinov e Patricia Laffan. Si tratta di un film classico, per alcuni considerato un piccolo cult, ma che di certo non è adatto a un pubblico molto giovane. Nonostante questo guardarlo può essere un’interessante lezione di storia.

Quo vadis, la trama del film

Andiamo a vedere la trama di Quo vadis. La storia è ambientata a Roma durante l’impero di Nerone. Il comandante Marco Vinicio, dopo molte vittorie militari, sta per tornare a Roma ma gli viene ordinato di non entrare nella città. Chiede un incontro con l’imperatore per avere dei chiarimenti in merito e intanto trova ospitalità presso l’abitazione del console Aulo Plauzio. Qui Marco Vinicio si innamora di Licia, una giovane cristiana figlia adottiva di Plauzo. Per non contravvenire ai principi della sua fede, la ragazza respinge le avances dell’uomo. Tra i due nasce una vera storia d’amore, vissuta nel periodo degli albori del cristianesimo e le prime persecuzioni volute da Nerone. In realtà Licia è un ostaggio dei romani e Marco convince Nerone d affidare la giovane a lui, come regalo per il suo valore militare. Il gesto di Marco offende la ragazza ma poi, per amore, lo perdona. Nel contempo, l’imperatore è sempre più spietato; quando Nerone brucia la città, temendo la collera del popolo romano, fa ricadere la colpa sui cristiani. Marco pensa immediatamente di mettere al sicuro Licia poiché Nerone ha ordinato la catturare di tutti i cristiani, per loro c’è la condanna a morte nell’arena; tra i cristiani presi ci sono anche Marco e Licia che finiscono in carcere. Qui i due conoscono Pietro e grazie a lui possono celebrare il rito del matrimonio. La moglie dell’imperatore tiranno, Poppea, che ha sempre desiderato l’amore e le attenzioni di Marco, studia un piano per vendicarsi dell’uomo che le ha preferito un’altra donna. Intanto, Licia viene portata nell’arena e incatenata ad un palo, mentre un toro fa il suo ingresso nell’anfiteatro; Ursus, il fedele servitore di Licia, deve difendere la giovane dalla furia dell’animale e lo deve fare senza armi, a mani nude. A sua volta Marco è costretto ad assistere al penoso spettacolo, legato e sorvegliato a vista. Marco, che a questo punto teme per la vita di Licia, invoca l’aiuto divino e le sue richieste vengono ascoltate: con una forza incredibile Ursus uccide il toro. Gli spettatori sono talmente ammirati e impressionati dall’intraprendenza e dalla potenza di Ursus che chiedono clemenza a Nerone per la vita di Licia e del suo vigoroso servitore. L’imperatore, indispettito da un finale tanto inaspettato, rifiuta di concedere la grazia con il simbolico gesto del pollice verso. Marco, che è riuscito a liberarsi delle corde, corre da Licia, si presenta alla folla e annuncia l’imminente arrivo a Roma del generale Galba che segnerà la fine dell’impero di Nerone. Il popolo, che ha capito la follia dell’imperatore, si rivolta contro di lui. Nerone raggiunge in fretta il suo Palazzo e, ritenedola unica responsabile, strangola sua moglie Poppea. Atte, una donna di fede cristiana un tempo innamorata di Nerone, lo supplica di suicidarsi prima che i rivoltosi raggiungano il palazzo. Poiché l’imperatore non ha il coraggio di uccidersi, la donna porge a Nerone un pugnale e lo aiuta a conficcarlo nel suo petto. Finalmente Marco e Licia possono vivere il loro amore.



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