Francesco Mandelli/ “Devo tutto ad Andrea Pezzi, quando Linus mi offrì un milione…”

- Davide Giancristofaro Alberti

Francesco Mandelli si racconta a Vieni da me: la figlia, gli esordi, Linus, Don Angelo…

Francesco Mandelli a Vieni da me
Francesco Mandelli

Francesco Mandelli è partito da Mtv come perfetto sconosciuto, per poi fare carriera in breve tempo, arrivando in Mediaset e in Rai, e divenendo uno dei volti più amati dai giovani. Il 40enne di Erba, provincia di Como, è stato ospite quest’oggi presso gli studi di “Vieni da Me”, programma di Rai Uno: «Andrea Pezzi è stato il primo che ha creduto in me – racconta a Caterina Balivo – nel 1998 mi scelse per un programma ad Mtv in cui facevo la parte del “nongiovane”, ed è stata una cosa molto divertente. Andrea mi scelse a scatola chiusa e se oggi sono qui a fare questa intervista è soprattutto grazie a lui». Pezzi non era soltanto il manager di Mandelli: «E’ stato come un fratello maggiore per me, mi dava dei consigli molto preziosi che prima di tutto erano umani, come quando ad esempio mi disse: “Non credere mai a quelli che ti dicono che sei bravo o ai detrattori: devi andare avanti per la tua strada”. E’ stato un consiglio che mi ha permesso di creare una corazza, ed è fondamentale quando sei famoso ed esposto».

FRANCESCO MANDELLI A “VIENI DA ME”

Una prima esperienza, quella ad Mtv, che è stata a titolo gratuito: «L’ho fatto gratis, ho investito su me stesso, poi un giorno mi ha chiamato Linus che mi voleva a Radio Deejay: mi ha detto che poteva darmi un milione di lire al mese e io non volevo crederci. Erano e sono ancora oggi un sacco di soldi, per me era una cifra spropositata». Si parla quindi del rapporto con il padre: «Ne ho prese tante da lui quando ero giovane, era molto severo ma mi ha anche sempre spronato ad andare avanti». Ed è proprio durante la l’adolescenza che Francesco conosce Don Angelo, che gli ha voluto mandare un messaggio speciale trasmesso dalla trasmissione. «Io sono cresciuto all’oratorio – svela – e grazie a Don Angelo ho fatto il mio primo spettacolo teatrale: è stata una sorta di svolta nella mia vita perché da li ho capito che volevo fare questo lavoro. Don Angelo è stato come un secondo papà, mi è rimasto nel cuore». Infine un commento sulla sua figlia: «Mi ha cambiato la vita, le mie priorità, il mio lavoro, quando è nata lei mi sono fermato, ho fatto il “mammo”. E’ morto il vecchio Francesco ed è nato quello nuovo, mi sono fermato 9 mesi».



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