Massimo Lopez e Tullio Solenghi/ Amici da una vita e su Beppe Grillo… (Domenica in)

- Rossella Pastore

Tullio Solenghi e Massimo Lopez si raccontano nel salotto di Mara Venier ricordando i loro successi. Ecco le loro dichiarazioni (Domenica in)

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Tullio Solenghi e Massimo Lopez

Tullio Solenghi e Massimo Lopez si raccontano: ospiti a Domenica In, il duo comico è pronto a debuttare con un nuovo, divertentissimo spettacolo, Lopez & Solenghi show. Alcuni filmati ripercorrono però le loro avventure più recenti, fra televisione, teatro e Ballando con le Stelle. “Sono 82 anni che siamo insieme, è una vita davvero, noi abbiamo iniziato nell’82 con la radio e ci siamo visti tutti i giorni fino a non poterne più”, spiega Lopez nel salotto di Mara Venier. “Ci conosciamo dai tempi del teatro”, precisa poco dopo Tullio Solenghi, “gli passai la mia parte quando andai a fare cabaret con Beppe Grillo”. Di quell’esperienza al fianco del comico ligure, oggi garante del Movimento Cinque Stelle, rivela “è andata bene, ma allora – spiega – era solo cabarettista. È andata bene, eravamo sconosciuti tutti e due, c’erano tre telespettatori per sera”. Oggi, confermano gli ospiti di Mara Venier, il loro legame è indissolubile e “il fatto di essere insieme dall’82 fa si che basta che uno alzi il sopracciglio e l’altro inizia a ridere”. (Agg. di Fabiola Iuliano)

I due comici nello studio di Mara Venier

Massimo Lopez e Tullio Solenghi. Semplicemente loro. Più che amici: fratelli. Bastano i loro nomi a evocare personaggi e sketch immortali, sempre insieme ad Anna Marchesini. Sarebbe sbagliato dire che il suo fantasma aleggia ancora tra loro, perché Anna è una presenza viva, che tutt’oggi s’impone con quel solito suo solito spirito, sinonimo di humor e non solo. Una verve che – per quanto indisponente – risulta sempre graziosa (e gradita). Non è una contraddizione dire che la vivacità è elegante, perché nel suo caso è proprio così. Nella loro incursione in studio, oggi a Domenica in, Anna sarà inevitabilmente presente. Come sarà presente nel loro Lopez & Solenghi show, che sottintende un terzo nome. Nel salotto di Mara Venier, a partire dalle 14, daranno un assaggio di quello che sanno fare.

Tullio Solenghi e Massimo Lopez in tour… de force

Lo spettacolo teatrale di Massimo Lopez e Tullio Solenghi andrà in scena dal 2 al 14 aprile. Dopo quasi 200 repliche in giro per l’Italia, approderanno all’Olimpico di Roma. “Un tour de force – spiega Lopez al Corriere – che nasce dalla voglia di divertirci e divertire il pubblico, e pare che ci stiamo riuscendo…”. Non si tratta di un revival de La strana coppia, anche se alcune scene potrebbero farlo intendere. Conferma ancora Lopez: “Qualcuno potrebbe pensare a una sorta di revival, ma non è così. Certo, si riconosce l’impronta storica del nostro percorso umoristico, ma ciò che proponiamo alla platea sono cose nuove. Ivi compreso il fatto che, oltre a recitare, cantiamo, accompagnati dalla Jazz Company diretta da Gabriele Comeglio”. Prosegue Solenghi: “Senza la presenza di Anna, che comunque è sempre in mezzo a noi, il nostro racconto è un gioco di scatole cinesi”.

I “nuovi” Tullio Solenghi e Massimo Lopez

Il cavallo di battaglia di Massimo Lopez, da un po’ di tempo a questa parte, è papa Francesco. Con Tullio Solenghi ne approfitta per dar vita a un nuovo sketch divertentissimo, che vede protagoniste due talari bianche; l’altra, nel caso non si fosse capito, è quella di papa Ratzinger. “Stavolta li cogliamo in un siparietto di vita domestica. Sono lì a decidere cosa fare per cena: devono fare la spesa”. “Io farò anche il presidente del Consiglio Giuseppe Conte – anticipa Lopez – ma non posso svelare cosa farò, altrimenti rovino la sorpresa, e Di Maio e Salvini sono solo evocati”. Finzione a parte: c’è mai stata una lite, tra loro? “No. Sembrerà strano ma è proprio così”, assicura Solenghi. “Certo, qualche bagatella… per esempio riguardo alla cronica mancanza di puntualità di Massimo agli appuntamenti. Basti dire che un giorno, siccome era arrivato in orario, fece tre volte il giro del palazzo per confermarsi ritardatario”. Per il resto, sono e saranno sempre complici: “Per capirci basta un’alzata di sopracciglio”.

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