ALEX BELLINI/ Uomo e natura: “Siamo in uno stato d’emergenza” (Che ci faccio qui)

- Emanuele Ambrosio

Alex Bellini racconta a Che ci faccio qui di Domenico Iannacone il viaggio pericoloso alla scoperta degli effetti dell’inquinamento globale

Alex Bellini, Che ci faccio qui

Alex Bellini è uno dei protagonisti di “Che ci faccio qui“, il nuovo programma condotto da Domenico Iannacone. L’esploratore racconta il viaggio pericoloso intrapreso in giro per il mondo alla scoperta di quelli che sono gli effetti dell’inquinamento globale sulla natura. Quanto impiega un pezzo di plastica a dissolversi in natura? E dove finiscono i milioni di oggetti che buttiamo via ogni giorno? A discuterne con Domenico Iannacone è Alex Bellini, l’uomo che ha deciso di partire alla scoperta delle vie dell’inquinamento che hanno portato fino all’Oceano dove è presente una isola di plastica grande tre volte la Francia. “Avevo difficoltà a comprendere chi fossi. Mi cercavo, mi sono trovato nell’avventura. Quando ci immergiamo nel più totale silenzio, lontano da tutto e da tutti, scopriamo chi siamo davvero” ha raccontato l’esploratore che, dalla provincia di Sondrio, è partito per guardare il mondo con occhi diversi.

Alex Bellini: “Ho alzato gli occhi che prima erano rivolti verso di me”

“Ho alzato gli occhi che prima erano rivolti verso di me”. Così è cominciata una nuova fase nella vita di Alex Bellini, esploratore della provincia di Sondrio che, ad un certo punto ha cominciato a chiedersi quanto sia importante la relazione uomo – natura. “Ho iniziato a domandarmi che relazione abbiamo con la natura” – ha dichiarato a Panorama – “al momento, direi che non è sana, né sostenibile. Da qui, come dalla mancanza di consapevolezza che sono le nostre azioni a determinare il cambiamento climatico in corso, nascono drammi quali la deforestazione, il riscaldamento globale, la plastica che si accumula negli oceani”. Una scelta che l’ha spinto lontano alla scoperta di uno stato di emergenza davvero pericoloso. “Siamo in uno stato d’emergenza, in cui non possiamo più dire che qualcuno se ne occuperà per me o che posso rimandare il mio agire a domani. Dobbiamo essere consapevoli di questo. Internet è una fonte infinita di informazioni. L’ignoranza è una scelta” ha detto l’esploratore.

Alex Bellini: “la plastica è diventata una trappola”

Per Alex Bellini la conoscenza è fondamentale. “Se non conosci, non comprendi. Se non comprendi, non te ne puoi prendere cura” dice l’esploratore che prima di tutto ha eliminato la plastica dalla sua vita. Niente bottigliette di plastica, per esempio per bere usa una borraccia. “La plastica è talmente radicata, così presente nella nostra cultura da essere diventata una trappola” ha dichiarato sottolineando: “abbiamo la facoltà di decidere cosa comprare e cosa evitare, a cominciare da quando andiamo a fare la spesa al supermercato”. Secondo Alex c’è un’impresa fondamentale da realizzare tutti insieme: salvare il pianeta. Per questo motivo ha sposato come ambasciatore il progetto. “One Ocean Foundation”, la fondazione dello Yacht Club Costa Smeralda ideata per aumentare la consapevolezza da parte di aziende e cittadini circa l’inquinamento presente nelle acque.

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