Anaffettività, cos’è/ “Se muoiono i miei figli non provo nulla”: Lemme ne soffre?

- Emanuele Ambrosio

Nella casa del Grande Fratello 16 con le parole del Dottor Lemme è scoppiato il casa “anaffettività”:  ecco cosa e cosa comporta questa condizione

Valentina Vignali contro Alberico Lemme
Valentina Vignali contro Alberico Lemme al Grande fratello 16
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L’anaffettività è entrata nella casa del Grande Fratello 16. Con l’ingresso di Alberico Lemme sono scoppiate le prime polemiche e i primi immancabili litigi. Il dietologo, infatti, parlando dei figli si è lasciato scappare delle parole davvero riprovevoli: “Ho detto loro che se morissero non me ne fregherebbe niente”. Non solo, il dottor Lemme ha anche aggiunto di non aver provato alcuna emozione il giorno della loro nascita. Le parole di Lemme non sono passate inosservate ai coinquilini e in particolare a Valentina Vignali che ha detto: “Mi fai schifo, mi sta salendo il vomito”, I due sono stati protagonisti di una violenta discussione che ha avuto delle conseguenze anche fuori dalla casa visto martedì 23 aprile durante la dirette Barbara d’Urso comunicherà la decisione del Grande Fratello. A parlare di anaffettività non è stato solo Lemme, ma anche Fabrizia de Andrè che parlando del rapporto con il padre Cristiano De Andrè ha dichiarato: “Non capisco il motivo di tanta cattiveria e anaffettività. In più, nel dicembre del 2018. ha portato noi figli e mia madre, che è separata da lui, davanti al giudice per cercare di non pagare più i contributi economici”.

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Anaffettività, cos’è?

Con il termine anaffettività si intende l’incapacità da parte di un essere umano di provare dei sentimenti. E’ una sorta di limite nel provare o esprimere emozioni che restano oppresso oppure inespresse. Generalmente questa condizione si presenta in casi particolari. Ad essere anaffettive, infatti, sono persone che hanno subito un trama o uno stress in età infantile o durante l’adolescenza. Una condizione che si protrae anche in età adulta al punto da sfociare in patologie vere e proprie che possono portare il soggetto ad una percezione distorta del mondo realtà. Una delle conseguenze legate a questa condizione è la possibilità che l’individuo tenda ad isolarsi, a stare lontano dal mondo reale. Paolo Crepet, interpellato sull’argomento, ha descritto chiaramente chi sono le persone anaffettive.

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Paolo Crepet: “l’amore non cura l’anaffettività”

“Sono persone che fanno comunque fatica a provare emozioni perché le emozioni sono una parte molto problematica che la persona incosciamente intuisce in un meccanismo non razionale come complesse, per cui si difende da quel mondo emotivo ritraendosi in sostanza e creando tra sé e l’oggetto del piacere una barriera e una lontananza che si traduce in freddezza in generale, non solo nel rapporto di coppia. Un parallelismo lo si può trovare nell’avarizia: la persona avara, si sa, non è mai solo avara in senso economico ma è avara in generale” ha detto il sociologo e psichiatra. Secondo Paolo Crepet l’amore non cura questa condizione dell’anima: “le persone realmente anaffettive muoiono annaffettive. L’amore non cura, ci sono donne che hanno tentato tutta la loro vita di amare un uomo anaffettivo e non sono riuscite ad essere amate da questi uomini. La psicologia delle persone è molto semplice, le persone non cambiano. Dopo di che, ci sono eventi che possono cambiare la vita di una persona. La moglie non cambia il marito, la moglie si adatta al marito”.

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