Daniela Ballico, foto hot rubate/ La candidata sindaco di Ciampino: “Intimidazione!”

- Hedda Hopper

Daniela Ballico nel mirino a causa di una pubblicazione di un plico contenente ‘foto hard’, ecco la reazione della candidata a sindaco a Ciampino

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Daniela Ballico, Facebook

Scoppia un nuovo caso “foto hot” in politica? Sembra proprio di sì visto che questa volta è Daniela Ballico, candidata sindaco a Ciampino, ad essere finita nel mirino. Anche questa volta è una donna a subire delle basse minacce per via di quello che è stato definito un “plico contenente foto hard” e per fermare la sua corsa alla poltrona di sindaco della città per la fazione del centrodestra che ha confermato di aver subito minacce per due settimane per ottenere un suo dietrofront. In particolare, lei stessa ha raccontato di aver denunciato il furto del suo PC dal bagagliaio della sua auto lo scorso aprile e subito dopo sono nate le voci su una “presunta bomba ad orologeria che sarebbe esplosa” e l’avrebbe poi coinvolta e sconvolta. Lei stessa, secondo quanto riporta IlMessaggero, racconta: “Questo non è un attacco politico perché vogliono che mi ritiro dalla campagna elettorale e non è gossip è un atto intimidatorio normalmente utilizzato dalla mafia e dalla criminalità organizzata per convincere chi non accetta di piegarsi alle loro regole”.

LE MINACCE E LA RISPOSTA DI DANIELA BALLICO

Le presunte minacce non riguardano solo questo plico di foto hot e intime ma anche una serie di conversazioni telefoniche tra Fabrizio Matturro di Forza Italia, coordinatore della sua campagna elettorale, e alcuni personaggi e non solo politici. La stessa Daniela Ballico poi continua raccontando: “Sono tutti fotomontaggi. Su Facebook non ho mai postato foto neppure in costume da bagno. Quando ho accettato la candidatura del centrodestra come sindaco di Ciampino, sapevo che non sarebbe stato facile che gli avversari sarebbero stati tanti, agguerriti e pronti al confronto ma mai avrei immaginato, a due settimane dal voto, di dovermi difendere da calunnie e ricatti di stampo mafioso, da furti e sabotaggi“. Come se non bastasse, sembra proprio che coloro che sono entrati in possesso del PC e delle presunte foto abbiano poi contattato membri della Lega e di Fratelli d’Italia per spingerli a convincermi a mollare: “Beh sappiate che io non mi farò mai ricattare né oggi da candidato né domani da Sindaco».



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