Fabrizio Moro/ “Pensa? Una canzone più grande delle spalle che ho” (Domenica In)

- Emanuele Ambrosio

Fabrizio Moro ospite a Domenica In di Mara Venier per presentare l’ultimo album di inediti “Figli di nessuno”, un disco che definisce benedetto

fabrizio moro domenica in
Fabrizio Moro a Domenica In

Fabrizio Moro oggi è uno degli artisti più amati della scena musicale italiana. A dispettoso del suo grande successo, però, non ama guardarsi in tv e a Domenica in svela: “Non amo rivedermi, neanche quando le cose vanno bene”. Dopo aver ripercorso il suo passato, i suoi primi passi nel mondo della musica e le porte in faccia prese nel corso degli anni, ha ricordato il periodo in cui, messa momentaneamente da parte la musica, lavorava in una ditta di ristrutturazione appartamenti: “Dovevo andare sul tetto di una palestra e c’era una scuola di ragazze, queste durante l’ora di ricreazione si affacciavano”. Lui, però, sognava di cantare e per questo motivo, nonostante gli anni di stop, ha sempre continuato a scrivere canzoni. E sul suo successo più importante, “Pensa”, rivela: “È stata per tanto tempo una canzone molto più grande delle spalle che ho, perché ha avuto un successo che non mi aspettavo. Non mi aspettavo un successo così grande”. (Agg. di Fabiola Iuliano)

“Figli di nessuno” e il brano “Filo d’erba”: “Una dedica a…”

Fabrizio Moro è uno degli ospiti di Domenica In, il contenitore domenicale condotto con grandissimo successo da Mara Venier su Rai1. Il cantautore romano è pronto a raccontarsi alla Zia Mara e a presentare dal vivo il nuovo album di inediti dal titolo “Figli di nessuno”. Un disco che ha definito come “benedetto” e che pubblica a due anni esatti di distanza dall’ultimo progetto discografico. Due anni di piccoli e grandi cambiamenti tra cui la fine della storia d’amore con la compagna Giada con cui ha avuto i figli Libero ed Anita. Proprio per il figlio Libero ha scritto il brano “Filo d’erba”: una dedica in cui lo esorta a non avere mai paura perchè “l’amore scaccia le pene”. “Questo brano l’ho scritto in momento in cui l’ho visto particolarmente fragile per la mia separazione da sua madre. E fa male vedere la persona che vorresti proteggere di più, soffrire per colpa tua” racconta il cantautore romano.

Fabrizio Moro, “Ho bisogno di credere”

Il disco è stato anticipato dal primo singolo “Ho bisogno di credere” con tanto di videoclip girato a Berlino. Nel disco però c’è spazio anche per diversi temi importanti come la storia di Stefano Cucchi nel brano “Fermi con le mani”. Ecco cosa ha raccontato ai microfoni di Radio Norba: “L’ho scritta in un tempo in cui nessuno parlava della vicenda perchè era pericoloso. Ho conosciuto la sorella Ilaria nel 2010, è una donna fantastica e penso che ogni donna dovrebbe guardarla come un esempio. E anche ogni uomo”. Non solo, Fabrizio Moro ha scritto anche il brano “Non mi sta bene niente” che richiama alla memoria la storia di Simone, 15enne che si è fatto sentire giorni fa in difesa delle minoranze nel quartiere di Torre Maura. “Mi sono rivisto in quel ragazzino” – ha dichiarato Moro ad Adnkronos – “tutti hanno parlato del suo coraggio ma io ci ho visto anche quella incoscienza pura che sia a quell’età. Ha dato una bella lezione a quelli più grandi di lui, dicendo una verità sacrosanta. Certo ce ne vorrebbero tanti come lui e invece tanti ragazzi persi nelle loro cuffie a sentire la trap che inneggia alla droga senza sapere di cosa si parla: io sono stato due anni in comunità e questi fanno la pantomima della droga. La droga è una merda, non è uno status symbol!”.

Fabrizio Moro e i figli di nessuno

In occasione dell’uscita del nuovo album di inediti, Fabrizio Moro è impegnato in un lungo in-store tour in giro per l’Italia, un’occasione speciale per incontrare i suoi fan: “mi porta molta soddisfazione perchè incontro da vicino le persone, ma è molto impegnativo e forse non ho più l’età per farlo!!” come ha raccontato a Radio Norba. Il cantautore ha da poco pubblicato il decimo studio album di inediti “Figli di nessuno”, un titolo che per Moro è dedicato a quelle persone che sognano in grande. Tra questi, dalle pagine di Vanity Fair, Fabrizio Moro spiegando il concetto di “figli di nessuno” fa i nomi di “Rocky Balboa, il mio eroe. Ilaria Cucchi e me stesso”. Nel disco c’è anche una canzone dedicata a Berlinguer, Pasolini e Pertini: “Erano persone credibili, che hanno fatto del bene al nostro Paese. Infatti erano rispettati anche da esponenti del fronte opposto. Alla camera ardente per Berlinguer c’era persino un uomo di estrema destra come Almirante. Al contrario, i politici di oggi sembrano personaggi usciti da un talent show” ha dichiarato il cantante deluso dalla politica degli ultimi anni. “Manca un’idea di collettività” dice dalle pagine di Vanity Fair, ma a gran voce dichiara che voterà alla prossime elezioni europee: “è l’unico modo che ci è rimasto per cambiare le cose”.

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