Fuga per la vittoria/ Su Rete 4 il film ispirato alla partita della morte del 1942 (oggi, 6 dicembre 2018)

- Cinzia Costa

Fuga per la vittoria, il film in onda su Rete 4 oggi, giovedì 6 dicembre 2018. Nel cast: Sylvester Stallone, Michael Caine e Max von Sydow, alla regia John Huston. Il dettaglio.

Fuga per la vittoria
Fuga per la vittoria, una scena del film

CURIOSITÀ SULLA PRODUZIONE DEL FILM

Fuga per la vittoria è il titolo del film scelto da Rete 4 per la messa in onda del pomeriggio di oggi, giovedì 6 dicembre 2018. La pellicola è stata prodotta nel 1981 negli Stati Uniti d’America ed è stata affidata alla regia di John Huston mentre la sceneggiatura è stata estesa da Evan Jones. La produzione del film è stata curata dalla Paramount Pictures e le musiche della colonna sonora che sono state composte da Bill Conti. Per interpretare il suo ruolo Sylvester Stallone venne allenato da un calciatore britannico professionista, Gordon Banks, pensando però che non fosse necessario per lui saper giocare a calcio, Stallone prestava poca attenzione a ciò che gli diceva Banks. Poi però sul campo cominciò a subire una serie di infortuni e iniziò a seguire gli allenamenti con maggiore rigore. Alla fine delle riprese, confessò che per lui era stato peggio girare questo film che quelli legati alla figura del pugile Rocky. Stallone voleva a tutti i costi che fosse il suo personaggio a segnare il goal vincente, nonostante lui giocasse nel ruolo del portiere. Gli altri appartenenti al cast dovettero faticare non poco per fargli cambiare idea, in quanto lui si riteneva l’attore principale e più importante del film. Pelè non solo recitò in Fuga per la vittoria, ma aiutò anche a disegnare le sceneggiature dei movimenti dei giocatori sul campo di calcio. Lo stadio in cui si gioca la partita nel film dovrebbe essere lo Stadio Colombes di Parigi. In realtà le riprese furono effettuate presso lo MTK Stadium di Budapest per un motivo ben preciso. Era l’unico che ancora non aveva i riflettori, che ovviamente non esistevano ai tempi in cui è ambientato il film, negli anni Quaranta. Quando lo speaker nella finzione scenica dice che mancano 15 minuti alla fine della partita, in effetti mancano poco più di 15 minuti alla fine stessa del film. Nel film ci sono alcuni anacronismi: ad esempio il microfono usato dalla speaker è di un modello che non era ancora esistente negli anni Quaranta.

NEL CAST SYLVESTER STALLONE

Il film Fuga per la vittoria va in onda su Rete 4 oggi, giovedì 6 dicembre 2018, alle ore 16,20. La pellicola (titolo originale Victory) del 1981 è stata diretta da John Huston e trae ispirazione da una vicenda realmente accaduta. Il cast è formato in parte da attori professionisti e in parte da grandi calciatori, tra i quali un giovane Pelé. Gli interpreti principali sono Sylvester Stallone (Robert Hatch), Michael Caine (John Colby) e Max von Sydow (Karl Von Steiner). Il film Fuga per la vittoria ebbe una candidatura al Festival Cinematografico internazionale di Mosca, ma anche se non vinse e non ebbe altri riconoscimenti fu acclamato dalla critica. Soprattutto è un film molto amato dal pubblico tanto da essere diventato un vero e proprio cult. Ciononostante, subì quasi in tutto il mondo delle severe restrizioni da parte della censura. La vicenda a cui il film si ispira è legata alla Dinamo Kiev. Durante la Seconda Guerra Mondiale Kiev era occupata dai tedeschi, la squadra locale organizzò alcune partite contro gli esponenti del partito nazista, vincendo a più riprese. Alla fine, la squadra fu sciolta, molti dei suoi componenti furono imprigionati e deportati. Ma ecco adesso nel dettaglio la trama del film.

FUGA PER LA VITTORIA, LA TRAMA DEL FILM

Durante lo svolgimento della Seconda Guerra Mondiale, un ufficiale tedesco, Von Steiner, incontra in mezzo ad alcuni prigionieri britannici una sua vecchia conoscenza, il capitano Colby. I due in passato erano stati entrambe giocatori di calcio, adesso però si trovano su fronti opposti e non si possono più confrontare sportivamente. Von Steiner allora concepisce l’idea di organizzare una partita di calcio tra prigionieri alleati e nazisti. La cosa, che all’inizio dovrebbe essere solo un incontro amichevole, piano piano si carica di significati molto diversi per ambo gli schieramenti. Per i nazisti è un modo per fare propaganda, tanto che la partita verrà giocata a Parigi. Per i prigionieri è un’occasione per tentare la fuga, ma alla fine sarà il desiderio di vittoria in sè ad essere più forte di tutto il resto.



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