GIUSEPPE CIONFOLI/ “Mio papà minacciò di rapirmi, mia voce dono di Dio” (Vieni da me)

- Emanuela Longo

Giuseppe Cionfoli ospite di Caterina Balivo a Vieni da me: il rapporto complicato con il padre che non lo riconobbe e il potere della sua voce

Giuseppe Cionfoli
Giuseppe Cionfoli a Vieni da me
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Giuseppe Cionfoli, nel corso della sua ospitata a Vieni da me, ha parlato a lungo della sua difficile infanzia e dei rapporti con il padre che però non volle riconoscerlo. “Mio padre ha anche minacciato di rapirmi quando mi accompagnavano a scuola, lui voleva che andassi con lui, io l’ho visto solo una volta. Sono andato a trovarlo sulla tomba quando sono diventato famoso”, ha spiegato alla Balivo. Il suo primo e unico incontro avvenne a Gioia del Colle, dove l’uomo lavorava in un bar: “di quel giorno mi ricordo la faccia di mio padre dal bancone del bar e che voleva mi affezionassi a sua moglie, io mi sono aggrappato a mia madre e non la lasciavo più, avevo 4 anni e mezzo”, ha ricordato l’ex frate. In merito alla sua vicinanza a Dio e alla sua passione per il canto ha rivelato: “sono diventato cantante grazie a un figlio spirituale di Padre Pio”. Oggi è in procinto di preparare un tour estivo e si occupa comunque di arte realizzando statue, dipinti ed altari. La Balivo ha voluto ricordare anche la sua partecipazione al reality l’Isola dei Famosi, durata appena 24 ore prima della sua decisione di ritirarsi. Infine, ha chiesto al suo ospite se in futuro continuerà a fare televisione: “La mia voce è un dono di Dio e per questo voglio fare tv perché la mia voce ha ancora qualcosa da dire”, è stata la replica conclusiva di Cionfoli. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

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LA SUA DIFFICILE INFANZIA

Giuseppe Cionfoli è stato oggi l’ospite a sorpresa a Vieni da me, la trasmissione di Caterina Balivo alla quale ha raccontato la sua infanzia difficile, la vicinanza a Dio e poi la decisione di lasciare l’abito talare e sposarsi. Dopo aver visto un video con la sua partecipazione a Sanremo con la canzone “Solo Grazie” del 1982, Cionfoli ha commentato: “Mi emoziona sempre e mi sono accorto che ero bello ma non rispettavo i canoni della mia famiglia, loro erano tutti bruni io biondo, mi vedevo un po’ bruttino invece ero un bel ragazzo”. Quindi ha raccontato la sua infanzia difficile e il motivo per il quale porta il cognome della madre: “quando sono nato, mio padre andò a Bari con i documenti per legittimarmi ma non tornò più. Il mio cognome vero doveva essere Vox, cioè voce e sono diventato la voce di Dio nel mondo”. Sua madre all’epoca non era più in età di matrimonio avendo superato i 25 anni, mentre suo padre era vedovo e doveva attendere l’anno di vedovanza prima di iniziare una nuova relazione. “Si innamorarono e fecero la fuitina”, ha raccontato. Dal loro incontro nacque Giuseppe ma il padre non lo riconobbe. “E meno male!”, ha commentato Cionfoli. “Lui poi si è risposato e tutti i figli che sono nati sono tutti morti, nascevano e morivano, naturalmente, sia dalla prima che dalla seconda moglie”, ha rivelato. “A 4 anni voleva che andassi a vivere con lui perchè si era risposato”, ma lui fece di tutto affinché ciò non potesse accadere, anche con il supporto della madre.

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GIUSEPPE CIONFOLI A VIENI DA ME: DA FRATE A MARITO

Fino a 7 anni Giuseppe Cionfoli visse con la madre, prima che lei si trasferisse all’estero per lavoro. Quindi lui si trasferì dai nonni. “E’stata una scelta tremenda per mia madre lasciare suo figlio unico”, ha commentato oggi a Vieni da me. “I primi anni sono stati duri poi è diventata una routine stare da solo, vivere con gli zii, la solitudine non l’ho mai sofferta”. Il padre, ha spiegato che lo minacciò di rapinarlo, poi ha raccontato cosa provò la prima e unica volta che lo vide, prima di fare ritorno sulla sua tomba solo dopo la morte. Cionfoli ha quindi spiegato la decisione di diventare frate. Era il 13 dicembre del 1966 quando un prete gli disse di andare a messa, “ma la chiamata arrivò un anno dopo durante una missione dei passionisti al mio paese”, ha spiegato. Fu grazie a Padre Pio, che all’epoca non conosceva, che decise di farsi frate francescano. Quindi la passione per la musica ed il canto, sempre sostenute dalla comunità fraterna, nonostante le critiche, fino alla decisione di lasciare tutto per amore di Loredana, sua moglie e dalla quale ha avuto 3 figli. “Loredana era testimone di Geova e il padre la portò da me per farle capire che stava sbagliando, le feci capire che la situazione era un’altra ma dalla nostra frequentazione iniziai a provare gelosia appena si fidanzò. In quel periodo dovevo decidere se dentro o fuori, ci ho messo 5 anni e Loredana attendeva. Poi lei andò a Torino, io andai a prenderla e divenne mia moglie”. Oggi Cionfoli è nonno della piccola Jasmine, 7 anni, e presto diventerà nonno bis: “Ora sono nonno a tempo pieno”, ha spiegato.

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