Ilaria e Lucia, l’amicizia oltre la malattia/ “Siamo inseparabili” (Vieni da me)

- Stella Dibenedetto

Ilaria e Lucia, due amiche legate dalla malattia e da un trapianto, raccontano a Vieni da me la loro battaglia per la vita e il legame nato in ospedale.

Ilaria e Lucia a Vieni da me due amiche legate dalla malattia
Ilaria e Lucia a Vieni da me, due amiche legate dalla malattia

Il racconto di un’amicizia speciale chiude la puntata di Vieni da me trasmessa il 23 maggio. Dopo le confessioni di Luca Ward e il momento dedicato a Ballando con le stelle con il gossip su Veera Kinnunen e Dani Osvaldo, ai microfoni di Caterina Balivo, Ilaria e Lucia, due ragazze che hanno subito un trapianto, raccontano la loro amicizia speciale nata in una corsia di ospedale. A raccontare per prima a sua storia è Ilaria. “Era il 2004, andavo alla scuola materna. Sul corpo apparvero degli ematomi, ma mia mamma non ci fece tanto caso perchè ero una bambina molto vivace. Una sera cominciarono a sanguinare le gengive e i miei genitori mi portarono al pronto soccorso dove non mi fecero neanche gli esami e dissero che, probabilmente, tutto era dovuto alla bistecca mangiata la sera prima”, ricorda Ilaria. Tutto cambia casualmente. “Un giorno, ero con mio padre e incontrammo il mio pediatra che si rese conto che qualcosa in me non andava. Mi fece fare subito gli esami e si rese conto che qualcosa non andava e nel giro di qualche ore al San Matteo di Pavia mi diagnosticarono la malattia“. La diagnosi fu terribile: “Avevo la leucemia mieloide cronica. Avevo i valori tutti sballati, mi diedero un farmaco e i valori si ripresero e sono andata avanti prendendo questi farmaci per undici anni”.

VIENI DA ME: LA STORIA DI ILARIA E LUCIA

La storia di Lucia è simile a quella dell’amica Ilaria. Esattamente come la sua amica, anche Lucia prima di arrivare al trapianto, ha preso per anni diversi farmaci. “Da piccola ho avuto una polmonite e sono finita in ospedale. Un medico, rendendosi conto che qualcosa non andava nei miei valori, si mise in contatto con il San Matteo di Pavia, ma la diagnosi è arrivata diversi anni dopo” – ricorda Lucia – “mi dissero che avevo l’anemia di Blackfan-Diamond“. A salvare la vita di Lucia è stato suo fratello: “Antonio è il mio donatore di midollo e se oggi sto bene è grazie a lui. Gli devo tutto”, spiega. Il donatore di Ilaria, invece, è stato un ragazzo nord-americano, ma le cose non sono andate bene al punto da essere stata costretta ad affrontare un secondo trapianto. Nonostante la paura, Ilaria non si è arresa, si è fatta forza e ha deciso di affrontare un secondo trapianto: “mi ritengo fortunatissima e ho voluto ottare fino alla fine. Oggi sono qui per dire alle persone che stanno affrontando lo stesso percorso di non arrendersi mai”. Proprio in ospedale, Ilaria e Lucia si sono conosciuti e sono diventate amiche inseparabili: “abitiamo ad un’oretta di distanza e quindi troviamo sempre un modo per incontrarsi”, concludono.



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