Ken Kercheval è morto/ Cliff Barnes di “Dallas”: aveva 83 anni

- Valentina Gambino

Ken Kercheval, è morto all’età di 83 anni. Famosissimo in tutto il mondo per avere interpretato Cliff Barnes in “Dallas”

Ken Kercheval
Ken Kercheval
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L’attore Ken Kercheval, è morto all’età di 83 anni. Famosissimo in tutto il mondo per avere interpretato Cliff Barnes in “Dallas”, dove interpretava il magnate del petrolio antagonista di J.R. Ewing (Larry Hagman) e fratello di Pamela Barnes Ewing (Victoria Principal). Lui ed Hagman, erano gli unici due attori comparsi costantemente per tutto il corso della serie, durata la bellezza di 13 anni. “Era dotato di un grande talento – ha scritto la Principal in un post pubblicato su Instagram e con una foto di lei e Kercheval – e un meraviglioso narratore, astutamente spiritoso e sempre imprevedibile”. “Spero che tu, Larry e Barbara (Bel Geddes ossia Ellie Ewing) – ha aggiunto – stiate festeggiando in modo celestiale in stile texano”. Kercheval inizialmente modellò il personaggio di Cliff basandosi sul senatore americano Robert Kennedy, ma lui e gli scrittori lo trasformarono rapidamente in Cliff “Calamity”. Kercheval è nato a Wolcottville, nell’Indiana, da mamma Christine, un’infermiera, e papà John, un medico.

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Ken Kercheval è morto

Dopo il diploma e la laurea presso l’accademia militare Chamberlain-Hunt, nel Mississippi, Ken Kercheval ha incominciato a studiare musica e teatro all’Indiana University e ha frequentato l’Università del Pacifico in California prima di frequentare un corso di recitazione presso la Neighborhood Playhouse di New York. Prima delle iniziali performance teatrali, Kercheval ha fatto numerosi altri lavori: vendeva enciclopedie porta a porta, fotografava bambini, vendeva terreni in un cimitero ebraico e contribuiva alla costruzione di un tunnel nella fognatura di Manhattan. Quando la sua carriera di attore si sviluppò, fece il suo debutto a Broadway nel ruolo di Josh nel musical The Young Abe Lincoln. Il grande successo però, è arrivato con Dallas. Proprio in quel periodo, aveva anche confidato di avere problemi con l’alcol e di essersi unito a un gruppo di autoaiuto per smettere. “Ho attraversato un periodo di terribile angoscia e ho cercato rifugio nell’alcol”, ha detto. “Mi sono svegliato nella grondaia un sacco di volte. Io bevevo costantemente, roba dura, birra, qualsiasi cosa, una quantità enorme”.

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