Leonardo Bonucci/ “Ho pensato di lasciare il calcio” (A raccontare comincia tu)

- Emanuele Ambrosio

Leonardo Bonucci è pronto a raccontarsi a Raffaella Carrà nell’ultima puntata di “A raccontare comincia tu”, il programma trasmesso su Rai3

Leonardo Bonucci e Raffaella Carrà

Un racconto molto intenso quello che Leonardo Bonucci ha affidato a Raffaella Carrà nel parlare della malattia del figlio Matteo. Il centrale difensivo della Juventus non è riuscito a trattenere una certa commozione:”Lui ha fatto il verso del leone prima di entrare in sala operatoria. E’ vero, ho detto ‘Sono pronto a lasciare il calcio’. Quando succedono certe cose non sei più padrone della situazione che vivi, sei nelle mani di chi si occupa di lui. Io penso che la nostra storia è già scritta, allora ho preso il suo pupazzetto e tra me e me ho detto: ‘Fai ciò che devi fare ma l’importante è che la cosa sia meno dolorosa possibile’. Si parla anche di argomenti più leggeri: chi il più difficile da marcare tra Cristiano Ronaldo, Messi e Maradona? “Ho la fortuna di allenarmi tutti i giorni con Cristiano: è difficile da marcare ma anche da capire, perché è capace di tutti. In questo momento è il più forte del mondo”. (agg. di Dario D’Angelo)

LA MALATTIA DI MATTEO

Leonardo Bonucci

ospite di “A raccontare comincia tu“, il programma di interviste condotto da Raffaella Carrà su Rai3. Il difensore della Juventus e della Nazionale Italiana è pronto a raccontarsi a cuore aperto ai microfoni della mitica Raffa parlando della sua vita privata, ma anche professionale. Sicuramente Bonucci parlerà del figlio Matteo e della terribile malattia che ha dovuto superare a soli due anni. Nel 2016 Matteo è stato ricoverato d’urgenza in ospedale, momenti di grande paura per il calciatore e la famiglia che ricorda così dalle pagine di Vanity Fair: “prima di entrare in sala operatoria mi ha guardato e mi ha fatto il verso del leone. E’ il ricordo più nitido che ho di quei giorni terribili”. Il verso del leone è stato un segnale lanciato da Matteo al padre: ” gli dicevo sempre che era il mio leone. Quindi, nonostante la situazione, ha trovato la forza per farmi un ruggito”. La scoperta della malattia di Matteo ha cambiato la vita di Bonucci: “La scala delle priorità cambia, guardi le cose da un’altra prospettiva. Nella sfortuna, abbiamo avuto la fortuna che tutto si sia risolto per il meglio: episodi così ti uniscono ancora di più”.

Leonardo Bonucci: “non mollare mai”

Non solo la malattia di Matteo, l’intervista di Leonardo Bonucci a Raffaella Carrà riserverà sicuramente anche dei momenti dedicati alla sua grande passione: il calcio. Il difensore della Juventus è reduce da un cocente sconfitta in Champions League contro l’Ajax, una partita che ha visto i bianconeri esclusi dalla competizione. Nonostante tutto però Bonucci ha voluto pubblicare un lungo messaggio su Instagram in cui ha voluto ricordare cosa l’ha spinto a giocare a calcio. “l bello dello sport e soprattutto del calcio sono le emozioni” scrive il difensore  – “quelle emozioni che fanno vibrare il cuore di ogni tifoso, di ogni giocatore. Queste emozioni ti possono portare fino alla luna se sono positive ma allo stesso tempo farti sprofondare se sono negative”. Una riflessione amara, ma reale. Carica di positività visto che Bonucci scrive: ” il bello dello sport e del calcio è che hai sempre modo di riprovarci, hai sempre una nuova sfida da affrontare, hai subito un nuovo obiettivo da darti. Perché chi insegue un sogno ha il diritto di poter sbagliare ma ha il DOVERE di non mollare mai. Di accettare, di migliorare e di riprovare. A cominciare da ora”.

Leonardo Bonucci e il caso Kean

Non è stato un periodo facile per Leonardo Bonucci reduce da una frase che suscitato un grandissimo clamore sui social con tanto di insulti. La frase incriminata è la seguente: “La colpa è al 50 e 50. Kean ha sbagliato, la curva ha sbagliato”. Con queste parole Bonucci ha commento l’episodio finale del match Cagliari – Juventus in seguito al gol di Moise Kean. Nel dopo partita, intervistato da Sky, il difensore ha detto: “mi piace parlare di quello che abbiamo fatto, che è stata una grande partita, siamo stati aggressivi sui laterali, perché loro sapevano che potevano metterci in difficoltà con i continui cross per Pavoletti e Joao Pedro in mezzo all’area. Kean sa che quando si fa gol deve pensare a esultare con la squadra e basta, abbracciarci tutti insieme. È stato un episodio e sa anche lui che poteva fare qualcosa di diverso e basta e guardiamo avanti”. Le parole di Bonucci non sono state gradite dai tifosi bianconeri e dal pubblico dei social al punto da spingerlo a pubblicare un lungo messaggio chiarificatore: “Dopo 24 ore desidero chiarire il mio pensiero. Ieri sera ho parlato alla fine della partita e mi sono espresso in modo evidentemente troppo sbrigativo, che è stato male interpretato su un argomento per il quale non basterebbero ore e per il quale si lotta da anni. Condanno ogni forma di razzismo e discriminazione. Certi atteggiamenti sono sempre ingiustificabili e su questo non ci possono essere fraintendimenti”.



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